mercoledì 11 aprile 2012

Le opere faraoniche di Sezze


"Si apprende più facilmente e ci si ricorda più volentieri di ciò che stimola il senso del ridicolo che di ciò che merita stima e rispetto." Orazio Flacco

 Parco della Rimembranza

Prima Parco della rimembranza e monumento ai caduti 


Prima Monumento ai caduti
Dopo Monumento ai caduti 
Prima Ferro di cavallo
Dopo Ferro di cavallo
 Prima Anfiteatro


 Prima
Dopo Anfiteatro
P.S. rivolgo un appello a tutti i candidati per le elezioni amministrative che si svolgeranno nel Comune di Sezze il 06-07 maggio 2012

CONSIDERANDO:
  • le immagini di cui sopra;
  • il periodo di grave crisi economica;
  • la situazione di degrado ambientale in cui versa il paese di Sezze;
  • l'agricoltura in ginocchio;
  • l'imminente IMU, conguagli e tasse varie;
  • altre incombenze etc....
cercate di attenervi ad una gestione molto ponderata e controllata, senza opere faraoniche, visto l'irreversibile danno architettonico, ambientale, sociale ed economico che si è già consumato in un periodo molto triste della storia del nostro paese!

grazie per la cortese attenzione.

giovedì 5 aprile 2012

Il Polimorfo della gioventù



Polimorfico è un'installazione cinetica e interattiva che utilizza un design innovativo e soluzioni di ingegneria ispirato alla semplice azione cinetica di un altalena e il moto di un riverbero Slinky. Con una serie di sezioni uniche 119 e interconnesse da un  semplice perno centrale e sistema a vite permette il movimento verticale di una sezione lungo una linea. Insieme, questo movimento permette all'installazione di trasformare da una serie di sezioni in una forma ondulata attivata attraverso l'interazione con i suoi occupanti.
Mentre la forma complessiva del banco è concepita come un paesaggio continuo, ogni possibile posto a sedere è stato progettato secondo gli attuali profili ergonomici, al fine di massimizzare il comfort e la funzionalità. Questo è ulteriormente realizzato consentendo la tolleranza del suo moto di conformarsi alle posizioni degli occupanti usando semplicemente il loro peso come punto di attivazione per il movimento delle sezioni. Inoltre, una serie di tacche interne collegate insieme da fasce elastiche e rinforzata da accoppiamenti disposti sulle aste perno centrale   per impedire il movimento laterale, garantisce la sicurezza durante il movimento.
Al suo centro, le prove al banco polimorfici i limiti di fabbricazione digitale e il suo ruolo nel portare avanti pratiche di progettazione architettonica e industriale. Il risultato è uno dei primi disegni mobili e l'installazione di essere sia cinetica che interattiva. Attraverso prove d'ingegneria, il sistema sviluppato ha la capacità di crescere molto più grande e più ampio a seconda della disponibilità delle risorse e materiali. La forma del progetto può altresì essere facilmente regolata a seconda delle condizioni e dei requisiti contestuali di diversi spazi e ambienti. La scalabilità del sistema di giunzione e il design crea insieme un vero e proprio sistema parametrico in cui il suo utilizzo non è solo estetico ma anche costruttivo e funzionale.






guarda il video:
http://vimeo.com/23925803
fonte:
http://www.polymorphicyouth.com/home.html

martedì 27 marzo 2012

La prima giornata ecologica di Sezze


La scorsa domenica mattina, dopo il cambio dell'ora da solare a legale, ci siamo alzati all'alba per partecipare alla seconda giornata ecologica organizzata nel Comune di Sermoneta, un gioiello di paese in provincia di Latina. Aver perso del sonno, spiega quanto entusiasmo c'era nell'aria, soprattutto perché, con l'occasione abbiamo ufficializzato l'uscita di gruppo dell'associazione Canoisti Ninfa, da poco tempo fondata insieme ad alcuni amici.
La giornata ecologica, promossa in molti comuni del territorio nazionale, impegna i cittadini ad assumere un atteggiamento responsabile nei confronti del territorio che li ospita. Con un semplice gesto di bonifica, si libera la terra da rifiuti abbandonati. E' l'occasione per insegnare ai bambini l'amore verso la natura, il rispetto delle regole, con l'esempio del buon comportamento civico.
Noi associazione "Canoisti Naturalisti verso le Sorgenti di Ninfa" abbiamo contribuito a ripulire gli argini e i fondali del fiume che attraversa uno degli orti botanici più grandi d'Europa e l'entusiasmo della scorsa domenica è ancora vivo nei miei ricordi... 
Purtroppo, questo mio entusiasmo si spegne un pò quando noto che,  a pochi Km da Sermoneta, nel paese dove vivo, ovvero Sezze, queste iniziative non vengono promosse da nessuno e il territorio è abbandonato a se stesso.

Lo  status symbol  di gran parte dei cittadini del mio paese è possedere una macchina lussuosa e tenersi ben isolati all'interno del loro abitacolo per evitare contaminazioni esterne che devastano sempre più questa povera terra!

Farei volentieri un'appello a tutti coloro che, in queste ore, si stanno arrabattando per completare liste elettorali con l'unico obiettivo di correre alle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno il 06-07 maggio del 2012.
Tutti insieme alle nostre famiglie, ai nostri amici, alle associazioni tutte etc...organizziamo "LA PRIMA GIONATA ECOLOGICA DEL COMUNE DI SEZZE" e andiamo a ripulire ognuno un piccolo angolo di questo territorio. 
Domani potremo alzarci dal letto e provare la sensazione di aver contribuito alla crescita civica del Nostro paese.


Buona vita civica a tutti!

giovedì 22 marzo 2012

Passeggiata Fabrizio De Andrè

Sezze, 20 novembre 2005
di Ignazio Romano
Da piccoli ci hanno educati a rispettare la Natura, e per questo ci hanno portato a piantare gli alberi e ci hanno insegnato quanto sono preziosi per la vita. Da piccoli ci hanno educati ai valori della Libertà e della Democrazia, e per questo ci hanno portato al Monumento, dove una grande statua di bronzo ricorda (è bene ricordarlo) quanti hanno dato la loro giovane vita affinché noi potessimo avere un paese in cui la Natura la Libertà e la Democrazia fossero i valori fondamentali della convivenza sociale.
Ci hanno educati così, ricordate? Non so se quanto ci hanno insegnato fosse profondamente giusto, ma certamente ho sempre avuto la sensazione di essere libero di esprimere la mia opinione. L'opinione di un Cittadino che, rispettando le regole, ha il diritto ed il dovere di vedere rispettati, in quello che sente essere il "suo" paese, i principi fondamentali della convivenza.
Questo è quanto ci hanno insegnato. 
Non so se i vari Lidano, Carlo, Pino, Giovanni, Antonio, Francesco, Vincenzo ecc. se lo ricordano.
Cosa stiamo insegnando ai nostri giovani?
Che la natura da fastidio ed al posto degli alberi è meglio piantare cartelloni pubblicitari? 
Che la libertà è quella di fare ciò che più ci conviene?
Che la democrazia è un sistema autoritario che scende dall'alto e non ammette dialogo?
Quando a "DEMOCRAZIA" (governo del popolo, è bene ricordarlo) nell'estremo tentativo di ottenere un dialogo, il Cittadino deve ricorrere all'aggiunta della parola partecipata... senza per altro ottenere alcuna risposta da chi governa... c'è qualcosa che non va.    
A Sezze il divario esistente tra chi amministra la cosa pubblica ed il Cittadino da tempo non permette più un sano sviluppo sociale. E questo perché in chi governa prevale la convinzione di avere dei privilegi e non il dubbio imposto dai doveri. Ma oggi il divario sociale è diventato un abisso, ed io, e tanti con me, sentono il rischio di non riuscire più a dare ai giovani la possibilità di un paese in cui credere in sani principi. Vorrei ricordare ai vari Lidano, Carlo, Pino, Giovanni, Antonio, Francesco, Vincenzo ecc. le parole di uno dei padri fondatori della Democrazia. 
E questo nella speranza che possa insegnare ad altri quello che a me è stato insegnato.
“Qui ad Atene noi facciamo così. Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi per questo è detto Democrazia. Un Cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. Ma in nessun caso si occupa delle pubbliche faccende per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così, ci è stato insegnato a rispettare i magistrati e c'è stato insegnato a rispettare le leggi, anche quelle leggi non scritte la cui sanzione risiede soltanto nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di buon senso. La nostra città è aperta ed è per questo che noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così" .….
Pericle, padre della Democrazia  

PASSEGGIATA FABRIZIO DE ANDRE'http://www.setino.it/studio-15.htm
"La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso. I sardi a mio parere deciderebbero meglio se fossero indipendenti all'interno di una comunità europea e mediterranea."

Queste le parole di Faber...

lunedì 5 marzo 2012

Spazio Mat

Drin drin...
<Pronto?>
<Ciao Titta, sono Rita, siamo con qualche minuto di ritardo...ci aspettate?...Poi siamo in 4 anziché 3...spero di non creaVi problemi!>
<Non preoccuparti, si è ritirata una persona poco fa e come sempre ci aggiustiamo!>
<Ok grazie a tra poco>.
Lo spettacolo inizia alle 21:00 e Daniele Timpano porterà in scena "Aldo Morto" al Matutateatro di Sezze (LT). Arriviamo alle 21:05 e per fortuna non siamo gli ultimi...non sopporto l'attesa e non amo farmi aspettare!
Il cortile è pieno di gente e si respira un'aria frizzante. Tutti in trepidante attesa dello spettacolo. Facciamo il biglietto, salutiamo i nostri amici e, come sempre, rimango colpita ad osservare il locale adiacente alla piccola sala che Julia e Titta curano con gusto in ogni dettaglio. Vino e tarallucci non mancano mai per accogliere gli ospiti e dare il benvenuto! Ecco che arrivano gli ultimi prenotati della lista e...
<Scusate...un momento di attenzione> grida Titta...<Ora mi seguite in modo ordinato ed io vi faccio strada indicandovi dove potete accomodarvi, grazie>. 
Tutti rigorosamente in fila indiana usciamo dal locale ricco di libri, manifesti di eventi, cartoline, animato da luci soffuse e arredato con mobili riciclati e molto ricercati. Ci ritroviamo nel cortile all'aperto, luogo che si presta bene per gli spettacoli estivi, e da quì entriamo nella piccola sala insonorizzata da cartoni-contenitori di uova. Teli neri su tutti i lati e poltrone con panche posizionate nella prima fila, tutto esclusivamente riciclato.
Titta fa accomodare tutti uno ad uno e come sempre è tutto esaurito!
Lo spettacolo ha inizio e zitti tutti siamo catalizzati su Daniele Timpano e Aldo Morto...
Finito lo spettacolo, ognuno, fuori al cortile, chiacchiera ed esprime opinioni varie con compiacimenti e dissensi.
Anche quest'anno la stagione teatrale del Mat è stata ricca di eventi. Da due anni a questa parte, ovvero da quando, insieme a Max, siamo tornati a vivere a Sezze, frequentiamo assiduamente il Matutateatro che rappresenta una realtà costruita da due persone estremamente sensibili, con grande capacità creativa, intellettualmente onesti e preparati.
Tengono in piedi un laboratorio teatrale per bambini e adulti e sono stati costretti a dividere i corsi per mancanza di spazio. Si trovano obbligati ad organizzare gli spettacoli con il rigoroso metodo "su prenotazione" altrimenti sei fuori...non puoi vedere lo spettacolo! Sono riusciti a portare a Sezze artisti di elevato spessore culturale e man mano che passa il tempo, il Teatro più piccolo d'Italia fa discutere e prende sempre più piede.
Ma per attirare l'attenzione, miei cari amici Julia e Titta, dovete invitare qualche personaggio all'ultimo grido e vedrete come tutti stenderanno tappeti rossi!!! 
Avrete così la possibilità di usufruire di spazi più grandi! Altrimenti il risultato è questo...una interessante realtà poco valorizzata dalle istituzioni!

BUON "SPETTACOLO DI QUALITA'" A TUTTI!

martedì 28 febbraio 2012

La sostenibilità

Il Premio Pritzker per l'architettura è il più importante premio internazionale con lo scopo  di onorare annualmente un architetto vivente le cui opere realizzate dimostrano una combinazione di quelle qualità di talento, visione e impegno, e che ha prodotto contributi consistenti e significativi all'umanità e all'ambiente costruito attraverso l'arte dell'architettura.
La premiazione vera e propria avverrà il 25 Marzo, a Pechino in presenza di Thomas J. Pritzker, che commentando la preannunciata scelta della giuria in favore di Wang Shu, ha affermato: «Il fatto che un architetto cinese sia stato selezionato dalla giuria, rappresenta la consapevolezza del ruolo che la Cina assumerà nello sviluppo dell'architettura del futuro. Inoltre, nei prossimi decenni il successo della Cina nel campo dell'urbanizzazione sarà importante per la Cina stessa e per il mondo intero. Questa urbanizzazione, come urbanizzazione mondiale, deve essere in armonia con i bisogni e la cultura locale. La Cina offre opportunità senza precedenti per la pianificazione urbana, che dovrà necessariamente essere in armonia con le sue tradizioni e con i suoi bisogni futuri per poter garantire uno sviluppo sostenibile».

Proprio ieri ho partecipato ad un convegno che trattava il tema della sostenibilità e del risparmio energetico con la costruzione di edifici ad impatto quasi zero sull'ambiente. Il numero di persone presenti al convegno era elevato, aspetto che, sommato  ai più grandi avvenimenti internazionali come il sopraccitato Premio Pritzker, conferma come il tema della sostenibilità sia diventato ricorrente e determinante per lo sviluppo futuro delle società.
Un collega ha dato una definizione della sostenibilità, ovvero l'atteggiamento etico, antropologico e scientifico che, integrato in ogni azione dell'uomo assicuri:
  • cura per l'avvenire;
  • attenzione per l'equilibrio della vita;
  • consapevolezza della limitatezza delle risorse.
In linea con questa definizione auguro a tutti Voi:
BUONA  VITA  SOSTENIBILE...

mercoledì 22 febbraio 2012

Ruota urbana

È stato Raul e la sua “Milonga di Valladolid” a far incontrare Barbara e Francesca.
Due architetti con molto in comune compreso il fatto di non saper mettere un bottone…
Si trovano per pasticciare con vernici, terra, fuoco e finiscono con sete a pois, taffettà maculati e crêpe di lana. Si danno poche regole: taglio vivo, double face, cuciture a contrasto, stratificazioni libere ed adattabili di tessuti potenti, forme disposte ad essere interpretate.
Lasciano fluire la sensibilità sulla linea.
Raccontano divertite della nascita del marchio, invenzione di Claus, che per mistero psico-magico le conduce a Napoli. O per meglio dire, riporta Francesca, di sangue partenopeo, a scoprire la storia di Santa Maria Francesca – La Santarella dei Quartieri Spagnoli, dove si trova un minuscolo e aggraziato santuario. La tradizione vuole che qui vengono a sedere sulla sedia della Santa, soprattutto le future mamme che chiedono la sua intercessione per ottenerne la benedizione. Barbara e Francesca vi si recarono per raccontare il loro progetto (e chiedere la benedizione), scoprendo che la Santa era molto ricercata in vita per ricamare con fili d’oro.
A San Martino, di cognome e non di fatto!, devono la creazione delle etichette.
Mi narrano questa storia mentre mi vestono di una Ruota. Un semplice cerchio di stoffa bucato che si adagia, gira, fluttua prima di trovare la collocazione “giusta”. Il corpo fa da perno ad un colore in movimento, ad una sostanza informe che muove il corpo come un dervish.
Mi guardo allo specchio: mi hanno avvolto di qualcosa che ricorda i parangolè del brasiliano Helio Oiticica -vestiti usati nei festival di samba- e mi trasformo in una scultura vivente.
La Ruota, come gli altri capi, non si indossa! Non è passiva, ma si offre al gioco della vestizione, dello scambio, è il simbolo di un contatto col mondo che muta in continuazione.
Benedetto Sincretismo! mi dico mentre un Bianconiglio mi intima di sbrigarmi ad uscire dal sogno. Aleggia nella tappezzeria del papà di Barbara una continuità saggia ed invisibile mentre fuori il sole della periferia romana richiama alla realtà dei solidi.


Circa un anno fa, Roberta una mia carissima amica commentò una foto che avevo pubblicato su facebook "Rita ti sei persa una collezione bellissima di Santarella ieri! Secondo me la Ruota ti starebbe benissimo, ed è proprio nel tuo stile!!!".

Un fresco pomeriggio  d'inverno con il sole che rende protagoniste le  lunghe ombre sono andata da Barbara e Francesca...e... Rob avevi proprio ragione!!!
E' stato amore a prima vista, tra colori, stoffe e profumo di thè ai frutti di bosco, non ho perso l'occasione per provare la ruota tanto decantata. Ora resta solo il mio scatto da inviare al  RUOTATOUR. 


Nel frattempo potete ammirare alcune favolose immagini tratte dalla pagina Santarella su facebook e...



Varsavia

Francia

Lisbona

Napoli

New York
Puglia

Roma



BUONA RUOTATOUR A TUTTI... 



per saperne di più visita:












venerdì 20 gennaio 2012

Il "vecchio" PRG di Sezze...

Situazione a SEZZE (LT)

Vorrei analizzare quanto esposto al Consiglio Comunale dal sindaco in carica il Dott. Andrea Campoli e pubblicato su Latina Oggi il giorno Giovedì 19 Gennaio 2012:

Giancarlo Siddera è stato in carica dal dal 1995 al 2003= 8 anni
Lidano Zarra è stato in carica dal 2003 al 2006 = 3 anni
Dunque 8+3 = 11 anni.
Dal 2006 al 2007 il Comune di Sezze è stato commissariato  dal prefetto Leopoldo Falco.

Ricapitolando sono 11 anni + 1 anno di commissariamento e Sezze è carente di:
  1. cinema;
  2. piscina;
  3. centro sportivo;  
  4. area destinata allo sviluppo industriale-artigianale; 
  5. ospedale;   
  6.   parcheggio;  
  7.  ludoteca; 
  8.  anfiteatro;   
  9. etc…
  10. soprattutto Sezze è sprovvista di uno strumento urbanistico innovativo e di qualsiasi idea per il futuro.

Le frazioni: Casali, Ceriara, Colli, Crocemoschitto, Foresta e Sezze Scalo sono divise morfologicamente,  culturalmente e possiamo definirli quartieri depressi e dormitorio. Il centro storico ha ormai cambiato identità, la campagna è diventata un luogo ibrido...

Gli obiettivi di questo “Nuovo” Piano Regolatore Generale non sono affatto chiari perché la prima cosa che si dovrebbe fare su questo territorio è la BONIFICA e non certamente una ulteriore colata di cemento che creeerà altri ghetti e un altro quartiere isolato, depresso e dormitorio da aggiungere ai 6 elencati prima. 

Effettivamente la prossima frazione si potrebbe chiamare zona "Ex-Aeroporto".

I PEEP poi sono strumenti ormai obsoleti e che fanno parte di una certa pianificazione fallita degli anni ’70.

Per non parlare del piano partecipato!!!
Viene pubblicato una specie di bando dove ognuno riempie la sua schedina con la richiesta di un cambio di destinazione urbanistica da zona agricola a zona di completamento (così costruisco un po’ di cubatura!) e questo lo chiamate piano partecipato?

Io lo chiamerei strumento per raccogliere voti e consensi elettorali perché, cari amici, dovete sapere che se VOI ABITATE IN CAMPAGNA, la vostra zona urbanistica rimarrà ZONA AGRICOLA e basta.
Vi hanno riempito la testa di frottole addirittura, sentite questa: “CON LA SCHEDINA SI PUO' EFFETTUARE IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO DEGLI IMMOBILI”. 
Allora questa è una bufala perché il "CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO DI UN IMMOBILE" non si fa con una schedina compilata non so da chi!!!
Perdonatemi lo sfogo ma c’è una dignità a tutto e le mie orecchie sono stanche di sentire frottoloni che girano nell’aria.

Io comprendo le buone intenzioni dell’attuale sindaco che personalmente stimo, ma alle volte nella vita bisognerebbe avere il coraggio di interrompere un circolo vizioso innescato ormai da anni e tagliare definitivamente i ponti con il vecchio modo di pensare l’urbanistica e non solo!!!

Guardando oltre il nostro naso riporto un esempio da prendere in considerazione che è quello di ATRI un paese in provincia di Teramo.

Nel biennio 2011-2012 un team multidisciplinare redigerà simultaneamente 4 piani territoriali. Piano Regolatore Generale (P.R.G.), Piano Particolareggiato del Centro Storico (PPCS), Piano del Parco Agricolo, Piano di Gestione del Sito di Importanza Comunitaria (S.I.C.).

IN 2 ANNI...E NON 8+3=11 ANNI


Prendiamo ad esempio ATRI (TE)






Che cos’è la “Multilevel Governance”
Multilevel Governance (MLG) è un modello di governo del territorio – di matrice europea – basato sulla collaborazione tra Enti Locali, Cittadini e portatori di interesse.
Questo approccio è stato scelto dall’Amministrazione Comunale di Atri per elaborare simultaneamente i futuri piani urbanistici della città.
Nel biennio 2011-2012 un team multidisciplinare redigerà simultaneamente 4 piani territoriali. Piano Regolatore Generale (P.R.G.), Piano Particolareggiato del Centro Storico (PPCS), Piano del Parco Agricolo, Piano di Gestione del Sito di Importanza Comunitaria (S.I.C.).
Una governance sempre più strutturata in reti, che privilegia una dinamica di cooperazione orizzontale con l’obiettivo ultimo di recuperare il distacco tra le politiche promosse e il cittadino.
Un modello innovativo che si pone in continuità con la logica del Piano Strategico del Comune di Atri (progetto posto in essere dall’Amministrazione Comunale tra il 2009 e il 2010).
Un processo che, attraverso la creazione di strumenti appropriati a sostegno della democrazia partecipativa (incontri pubblici di confronto e dialogo)darà quindi la possibilità a tutta la cittadinanza di prendere parte attiva nella definizione delle nuove politiche urbanistiche.
La Multilevel Governance del Comune di Atri, in particolare,− è orientata a presentare proposte innovative di sperimentazione di livello locale, provinciale e regionale e rappresenta il laboratorio per la nuova legge urbanistica regionale oggi in fase di discussione.

BUONA URBANISTICA E NON SOLO A TUTTI!!!

venerdì 13 gennaio 2012

Camminando camminando...


giovedì 22 dicembre 2011

Spazio liberato

Già Marx aveva individuato nel capitalismo una tendenza al consumo che aveva chiamato feticismo della merce. Nella teoria marxiana del valore le merci, da pure e semplici cose, prodotto del lavoro umano, assurgono al ruolo di rapporto sociale, e in modo simmetrico, i rapporti sociali fra gli uomini assumono l’aspetto, nello scambio, di rapporti tra cose. Per vedere il consumismo come fenomeno di massa bisognerà aspettare circa un secolo.
Negli anni sessanta, l'economia degli Stati Uniti e dei paesi dell'Europa occidentale attraversò un periodo di espansione. Questo fenomeno, unito alla promulgazione di leggi che, ispirate dal Welfare state britannico, ebbero l'effetto di diminuire le diseguaglianze economiche, fece raggiungere ai paesi occidentali un grado di prosperità fino ad allora sconosciuto. Vi fu un arricchimento generale, testimoniato dall'aumento della domanda di generi alimentari e dei beni di consumo (automobili, elettrodomestici, televisori, vestiti, etc...).
Ma il mantenimento di questa prosperità era strettamente legato alla continua espansione della domanda di beni, vale a dire al loro consumo. Perciò i cittadini cominciarono a essere indotti, in primo luogo dalla pubblicità, ad acquistare sempre di più, anche usando il mezzo delle rate e delle cambiali. Fu così che molte persone, anche se non benestanti, iniziarono ad acquistare beni che non servivano più a soddisfare bisogni precisi e reali, ma il cui possesso li faceva sentire al passo con i tempi. Ebbe inizio, in altre parole, quel fenomeno che fu detto consumismo e che dura tutt'oggi. La contestazione giovanile che si ebbe nel 1968 attaccava anche il consumismo; infatti i giovani lo definivano una società fondata solo su beni materiali.
Il consumismo fu aiutato dalla diffusione di strumenti di credito al consumo, tra cui la carta di credito, i quali consentivano di acquistare beni pur non avendo il denaro necessario per l'acquisto.
Una teoria economica odierna che si propone di colpire fortemente il consumismo è la fiscalità monetaria, basata sull' accollamento delle spese pubbliche sugli scambi commerciali (e quindi sul consumo) anziché sui redditi. http://it.wikipedia.org/wiki/Consumismo


Bellissima scena del film "Zabriskie point" 
di Michelangelo Antonioni 


Auguro a tutti buone feste! 



sabato 26 novembre 2011

Anello intorno all'albero

"Liberare il corpo" 

I progetti per le scuole materne rappresentano una tipologia molto particolare. Nelle sue "Investigazioni Filosofiche", Wittgenstein scrive che bambini e stranieri hanno in comune l'assenza di conoscenza della lingua e di un set di regole codificato. Questo li porta — in un primo momento — ad apprendere con i sensi e col corpo. Nell'insegnamento ai bambini delle scuole materne viene favorito un tipo di spazio che evita la dinamica classica delle lezioni frontali ex-cattedra. In tal senso, per dare più libertà ai bambini di muoversi, il direttore della scuola ha espressamente chiesto ai Tezuka di poter fare a meno di mobilio: quindi niente sedie, banchi o cattedre. Il risultato è che in Ring around a Tree si propone un'architettura atta a liberare il corpo dove non sono previste misure di costrizione spaziale.
fonte:
http://www.domusweb.it/it/architecture/ring-around-a-tree-/
approfondimenti: