un blog dai contenuti innovativi per un paese di provincia in forte "espansione non programmata"...buona partecipazione a tutti
martedì 18 febbraio 2020
Parco lineare. Rassegna stampa
Etichette:
arnalo dei bufali,
Brivolco,
doline,
fiume ufente,
grotta iolanda,
orme di dinosauro,
parco lineare,
Riparo Roberto,
uomo a phi
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
lunedì 17 febbraio 2020
La giornata dello sport sulla Ex 156 dei Monti Lepini
Al Presidente Commissione
Cultura, Politiche Scolastiche e Sport
Ai Componenti della commissione
Al Presidente Commissione
Urbanistica e Ambiente
Ai Componenti della commissione
Al Presidente Commissione
Urbanistica e Ambiente
Ai Componenti della commissione
Via Diaz n. 1 - 04018 Sezze (LT)
Oggetto: Proposta di Progetto del Gruppo Consiliare SBC per la Festa dello Sport 2018
In riferimento alla richiesta Prot. n. 13256 del 12-06-2018 nella quale la Presidente Federica Fiorini invita i componenti della commissione che presiede a fare proposte in merito all'organizzazione dell'estate Setina 2018, le Consigliere Comunali del Gruppo Consiliare SBC nella persona di Contento e Palombi, coadiuvate dal Movimento Politico che rappresentano espongono quanto segue:
La XV giornata nazionale dello sport 2018 si è svolta lo scorso 3 giugno ed ha avuto uno slogan molto efficace: “Lo sport difende la natura”
Tale giornata si è incentrata su questo tema riportato nello slogan, vicino alle istanze declinate dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale) attraverso l'Agenda 2020, nella quale la sostenibilità ambientale viene identificata come una delle finalità da perseguire, partendo dalla responsabilità che lo sport ha dal punto di vista educativo e sociale anche nel preservare, tutelare e valorizzare la natura.
L’aspetto che viene spontaneo analizzare, riguarda la stretta relazione tra le discipline sportive e il contesto paesaggistico entro il quale vengono esercitate. Sarà sicuramente incisivo e qualitativo considerare il rapporto tra l’essere umano e il mondo naturale che lo circonda. Inoltre, la riflessione è necessaria e merita ulteriori approfondimenti per spiegare come sia importante organizzare un evento sportivo in un luogo particolarmente caratteristico così da puntare allo sviluppo di progetti sostenibili e diffondere la cultura dello Sport come concetto Libero,condiviso e pulito.
Per questo motivo l’evento, legato alla festa sportiva, va inquadrato in una visione strategica che vede la fruizione da parte della collettività dello Scalo, dell'asse che collega il sito del Monumento Naturale dei Dinosauri al Lago Mole Muti (sito naturalistico di grande pregio vedi adesione al Contratto di Fiume Ufente) e all’Arnalo dei Bufali (sito preistorico di rilevante importanza storico-archeologico e culturale per il nostro paese).
Il tratto da considerare è senza dubbio la ex 156 dei Monti Lepini che dovrebbe diventare un parco lineare e identificarsi come uno spazio collettivo di aggregazione socio-culturale con elevato valore ambientale. Sicuramente un tracciato da riqualificare con un'azione sostenibile e che vede lo sviluppo del cosiddetto eco-turismo (passeggiate a piedi e a cavallo, in bicicletta, navigabilità Ufente con canoe, gite scolastiche ai monumenti d'interesse archeologico nonché al Parco dei Dinosauri, riconnessione con Ceriara di Sezze dove passa la via Francigena del Sud, sentieri e percorsi collinari passando per le Doline del Centro Italia e arrivando a visitare il Centro storico del Paese per poi ricollegarsi con l'antica via Setina e scendere nuovamente al Monumento Naturale).
Come tradurre una trasformazione territoriale così complessa e lungimirante in azioni concrete finalizzate a far crescere massa critica e consapevolezza collettiva di quelle che sono le potenzialità territoriali a cui puntare?
Da questo quesito si deve partire per indagare come, in questo momento storico, la politica deve condurre le scelte verso una direzione che vede la bonifica di aree compromesse e la valorizzazione in termini di sostenibilità e salvaguardia ambientale.
Come sopra descritto e come meglio riportato nella mappa, l’asse oggetto della proposta è il tratto della ex 156 dei Monti Lepini (oggi di competenza comunale) che, dovrebbe diventare un asse attrezzato e ciclopedonale con la scelta di ridurre la carreggiata stradale e metterla in sicurezza per renderla fruibile alla collettività.
"...è ormai una certezza che la riqualificazione degli ambienti urbani degradati passa attraverso la riqualificazione degli spazi pubblici aperti, più o meno grandi: sono i luoghi del collettivo urbano, che superando il concetto tradizionale della piazza, (presentando identità e funzioni anche diverse) possono acquisire oggi le valenze che il termine piazza ha sempre avuto nella storia della architettura e della città; sono quei luoghi dove sono possibili gli scambi sociali, culturali e commerciali.....sono quei luoghi - cerniera, dove il singolo cittadino diviene comunità e trova il contatto diretto con gli altri; sono - come le piazze storiche - i luoghi dello stare e del divenire..."
Il luogo cerniera riportato nella citazione può identificarsi proprio in questo tratto perché cerniera e contenitore allo stesso tempo di un concetto vitale per un insediamento urbano come quello di Sezze Scalo, nato in maniera spontanea e che necessita di una riqualificazione urbana.
Più concretamente, la proposta consiste in:
1. Prevedere la piantumazione degli alberi concessi dall’Astral al Comune di Sezze per la compensazione relativa al taglio dei platani effettuato sul tratto che va da Sezze Scalo verso Latina;
2. Stabilire la data dell’evento per la festa dello sport e per quella data verificare la messa in sicurezza del tratto stradale per la fruizione a piedi e in bicicletta (chiusura al traffico dall’asse principale prossimità Mole Muti, vedi immagine);
3. Attività di sport libero e ricreativo lungo il tratto in questione con la collaborazione di associazioni, società sportive e cittadini.
Sezze, 19 giugno 2018
Certe di un positivo riscontro, porgiamo
Cordiali saluti
Le Consigliere Comunali del Gruppo
Rita Palombi
Eleonora Contento
Etichette:
ex S.R.156 Monti Lepini,
monumento naturale del brivolco,
monumento naturale Sezze,
Parco Dinosauri,
parco lineare,
Pista Ciclo Pedonale sulla ex 156 a Sezze,
Pista ciclopedonale a Sezze,
Sezze Bene Comune
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
lunedì 10 febbraio 2020
La Ex 156 dei Monti Lepini a Sezze
Etichette:
Discariche abusive a Sezze,
ex S.R.156 Monti Lepini,
Pista Ciclo Pedonale sulla ex 156 a Sezze,
Pista ciclopedonale a Sezze,
S.R. 156 Monti Lepini
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
martedì 18 giugno 2019
Lo spazio Urbano e l'identità collettiva - San Lidano D'Antena a Sezze.
Grazie a San Lidano, dopo una lunga pausa, ho deciso di tornare a scrivere un breve pezzo sul mio blog nato quasi 10 anni fa.
Il lungo periodo di pausa non ha certamente modificato la visione di città che continuo a conservare e che necessita di una narrazione continua. Quando si esprimere un opinione su temi di carattere urbano che coinvolgono l'immaginario collettivo, nella maggior parte dei casi, si generano posizioni non sempre coincidenti. A questo punto, la politica dovrebbe esercitare la propria funzione di mediazione con l'obiettivo di sciogliere nodi apparentemente complessi.
Non molto tempo fa a Sezze, paese dei miei Natali, in cui vivo e in cui esercito il ruolo di Consigliere Comunale di Opposizione, qualcuno ha pensato bene di piazzare la statua di San Lidano, patrono della città, sulla terrazza del Belvedere della Piazza del Duomo, nel cuore del centro storico della città. Non voglio entrare nel merito dell'iter amministrativo e tecnico che presentano enormi lacune per le diverse illegittimità riscontate ma, voglio soffermarmi sull'aspetto legato al vivere di una comunità la quale, sta cercando di difendere con tutte le proprie forze quel piccolo pezzo di città non contaminato. In virtù di questo sentimento, voglio riportare un passaggio esplicitato dal comitato spontaneo Muro della Tèra nato per la difesa e la salvaguardia dello spazio urbano oggetto della contesa...
“lo
spazio libero ed infinito verso l’orizzonte, fino al mare e alle isole Pontine,
che sorprende ed affascina tutti i visitatori della Cattedrale nell’atto di
entrare in Piazza Duomo attratti dalla bianca facciata ed accorgendosi
all’improvviso, voltando lo sguardo verso destra, dell’infinito libero spazio
che dona la visuale verso l’orizzonte. Inoltre per i sezzesi quello spazio è
molto di più. Ognuno ha ricordi legati a quell’affaccio ogni volta sempre più
sorprendente. Ci sono storie, aneddoti, poesie dialettali e memorie intime che
hanno visto quello spazio libero di contemplazione, magari dopo matrimoni e funerali dei propri cari, come luogo ideale
che nel cuore è rimasto a molti sezzesi. Forse, quello è l’ultimo luogo
incontaminato e non deturpato da orpelli e suppellettili architettoniche che è
rimasto a Sezze, e di un valore naturalistico e paesaggistico inestimabile.
Peraltro, proprio nello spazio sottostante a quell’area, oggi difficilmente
raggiungibili e in stato di abbandono, ci sono delle grotte ad alta volta che
contenevano ossari ed altre strutture antiche.”
E' da queste parole che si evince il valore inestimabile di quel luogo. Non ho nulla in contrario alla statua ma, rimango del parere che sarebbe un grave errore collocarla al centro della terrazza del Belvedere, luogo storico ed identitario per intere generazioni setine. Non è automatico che la valorizzazione degli spazi urbani sia direttamente proporzionale a quanti elementi vi si inseriscono dentro per riempire i vuoti spaziali. Spesso accade che uno spazio apparentemente vuoto è di una bellezza che va aldilà di qualsiasi riempitura si possa immaginare. E proprio quel fazzoletto di terrazzo del "Muro della Tèra è bello ed unico perché libero da qualsiasi "orpello".
Attualmente i lavori sono sospesi per una serie di difformità tecniche e da quest'episodio è nato un vero dibattito che ha risvegliato una coscienza collettiva sopita ormai da anni.
Molti scrivono di una "esagerazione" per aver sollevato dissapori e aver manifestato contrarietà alla collocazione della statua in quel punto esprimendo un'opinione al riguardo e per aver trovato il coraggio di voler partecipare ad un dibattito pubblico. Io sono dell'idea che questa piccola manifestazione di partecipazione collettiva su un tema d'interesse pubblico dovrebbe far riflettere tutti sull'importanza che suscita uno spazio urbano soprattutto se legato alla memoria storica ed alla narrazione collettiva di intere generazioni. La politica oggi, più che in altri tempi, deve essere interpretata come uno strumento a servizio della comunità e in difesa e valorizzazione del bene comune. A tal fine, auspico in una risoluzione della questione con lo spostamento di questo povero Santo che non avrebbe voluto generare tanta discordia.
Nell'immagine una vignetta di Catalina Stan per gentile concessione del Direttore Lidano Grassucci del "Fatto a Latina".
![]() |
| Vignetta di Catalina Stan per gentile concessione del Direttore Lidano Grassucci |
Etichette:
Catalina Stan,
Fatto a Latina,
La statua della discordia,
Lidano Grassucci,
Monumento a San Lidano,
Muro della Tèra,
Piazza Del Duomo a Sezze,
San Lidano D'Antena,
sezze
Ubicazione:
Piazza Santa Maria, 17, 04018 Sezze LT, Italia
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
martedì 11 aprile 2017
Chi è Sezze Bene Comune
Etichette:
Amministrative 2017,
SBC,
sezze,
Sezze Bene Comune,
Sindaco Sezze
Ubicazione:
04018 Sezze LT, Italia
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
lunedì 9 gennaio 2017
Sezze, La città Visibile
Etichette:
Ambiente,
sezze,
Sezze la città visibile,
Territorio
Ubicazione:
04018 Sezze LT, Italia
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
Un parco dei dinosauri a Sezze
Etichette:
arnalo dei bufali,
Cava,
ex cava petrianni,
lago mole muti,
monumento naturale Sezze,
Parco Dinosauri,
parco lineare,
ufente
Ubicazione:
Sezze LT, Italia
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
mercoledì 5 ottobre 2016
Sezze Bene Comune
Etichette:
Comitato SBC,
LBC,
Movimento,
SBC,
sezze,
sezzebenecomune
Ubicazione:
04018 Sezze LT, Italia
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
mercoledì 16 marzo 2016
Il 17 aprile 2016 vota si per fermare le trivelle
UNO SPOT CONTRO LE TRIVELLAZIONISpot realizzato da Natasha Cuofano, Bruno Della Sala, Raffaele Luca Lambiase, della 5 G...
Pubblicato da Liceo Artistico Sabatini-Menna su Venerdì 11 marzo 2016
Etichette:
legambiente,
referendum trivelle,
vota si il 17 aprile
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
martedì 26 gennaio 2016
L'anfiteatro "Leopardiano" a Sezze
Un muro rappresenta un elemento architettonico che
definisce un limite territoriale suscitando un'attrazione inconscia quasi
inspiegabile.
Muro e limite rappresentano due aspetti
fondamentali per esprimere un pensiero in merito al progetto urbano che si
vuole realizzare sull'area adibita a mercato settimanale e sita nei pressi
dell'ex anfiteatro. Giorni fa, ho potuto apprendere dai giornali che
esiste l'intenzione di abbattere il muro di cinta che delimita i due ambiti
territoriali, ovvero l'area del mercato e quella dell'ex teatro sacro.
Sempre in merito a quest'area, tempo fa, sono
state espresse opinioni da vari soggetti e da rappresentanti di associazioni di
categoria, richiamando l'attenzione ad intervenire su questa specifica area con
la necessaria riflessione per meglio comprendere gli effetti delle
trasformazioni prodotte negli anni sull’ambiente, sia dal punto di vista fisico
che visivo.
Proprio queste opinioni confermano la
necessità di pensare ad una riqualificazione dell'area che tenga conto delle
uniche tracce storiche sopravvissute allo scempio perpetrato sull'ex
anfiteatro. L'approccio progettuale da mettere in pratica deve racchiudere una
grande sensibilità tale da sviluppare un tipo d'intervento di recupero
dell'area e non certamente quello di proseguire il feroce accanimento di
distruzione palesato negli anni e rafforzato dal "monumento all'ignoranza" cosi come definito da autorevoli colleghi.
Per maggiore chiarezza sulla mia posizione di
difesa del muro, faccio un esempio pratico introducendo il concetto con due
domande.
Qual è la percezione che si avverte in uno
spazio rinascimentale?
Che sensazione si prova quando si passeggia per le vie di un centro storico medioevale?
Il cittadino prova un piacevole senso di
benessere oggettivamente inspiegabile e non sa per quale motivo quegli spazi
urbani trasmettono questa piacevole sensazione. Certo è che quei luoghi sono
definiti da elementi architettonici collocati in modo da formare uno spazio
urbano limitato e proporzionato sull'esigenza dell'essere umano, tale da
contribuire alla qualità di vita che vi si svolge.
Quando, invece, questo spazio non ha valenza
urbana ed è indefinito, come lo è l'area del mercato settimanale, togliere
l'unico elemento certo che limita fisicamente lo sguardo e il piacere della
scoperta, potrebbe essere considerato un grave errore progettuale così da
provocare al fruitore un senso di smarrimento. La scoperta va intesa
come rievocazione del gioco infantile da espletare con camminamenti
sospesi verso la pianura pontina e rafforzando l'elemento muro come asse
attrezzato; lo sguardo va inteso come caratteristica principale dell'idea
d'infinito leopardiano da realizzare con bucature sul muro così da incorniciare
scorci di paesaggio.
"Sempre caro mi fu quest’ermo colle, e
questa siepe, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude".
Una metafora poetica per contribuire, in
piccola parte, a restituire dignità a quel luogo fisicamente scomparso ma,
ancora vivo nella memoria dei setini.
Etichette:
confine,
Ecomostro Ex Anfiteatro,
limite,
muro,
senso unico via Piagge Marine,
viabilità a sezze
Ubicazione:
04018 Sezze LT, Italia
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
giovedì 9 luglio 2015
Progetto di Riqualificazione del Centro Storico di Sezze (LT). Recupero e valorizzazione del quartiere "San Lorenzo" - Vicolo della Libertà - Vicolo Marte - Vicolo Apollo - Via Dante
Dalla Relazione di Progetto: La Regione Lazio, in rispetto della L.R. 38/99, stanzia un finanziamento di euro 257.012,23 a favore dell'Amministrazione comunale di Sezze (LT) finalizzato alla realizzazione dell'intervento di "Recupero e valorizzazione del quartiere San Lorenzo: Piazza San Lorenzo, Vicolo della Libertà, Vicolo Marte, Vicolo Apollo, Via Dante". DGR n. 530 del 05/08/2014. Con la determina del Direttore regionale n. GI4727 del 17/10/2014 è stato assunto sul cap. E74502 un impegno di spesa pari ad euro 25.701,22 sull'esercizio finanziario 2014 e prenotazione di spesa per euro 102.804,89 nel 2015 ed euro 128.516,12 nel 2016. L’intervento proposto è localizzato nella parte Nord del centro storico di Sezze, comune in provincia di Latina, delimitato a Sud da via San Carlo che collega le due porte di accesso storiche principali al paese, ovvero Porta Sant’Andrea e Porta Romana; a Nord dalla cinta muraria di epoca romana. L'area di intervento è caratterizzata dalla presenza di due nodi identitari principali: la chiesa di San Lorenzo e la casa natale del santo patrono del paese, San Carlo. Entrambe sono situate nella piazza San Lorenzo.
L’aspetto degradato della zona è evidenziato da una serie di fattori rilevati in loco.
I più evidenti sono:
- la discontinuità della pavimentazione, che risulta completamente sconnessa e composta in parte da selci esistenti e in parte da zone asfaltate o coperte con cemento, conseguenti a lavori di manutenzione dei sottoservizi effettuati nel tempo;
- il degrado visivo dovuto dalla presenza dei cavi degli impianti elettrici della pubblica illuminazione collocati a vista sulle facciate dei fabbricati;
- il degrado visivo e ambientale causato dai discendenti delle acque meteoriche provenienti dai tetti, in maggior parte fatiscenti, e presenti sulle facciate di tali edifici, che scaricano direttamente sul piano di calpestio dei vicoli.
I CONTENUTI
Descrizione generale dell'intervento nei suoi fattori principali.
Il progetto è stato pensato, tenendo presente quali fossero gli aspetti di degrado dell’intera area d’intervento, con l’obiettivo di trasformare tutto ciò che si presenta come una criticità in una risorsa, così da migliorare l’aspetto architettonico, ambientale, sociale ed economico. Per la pavimentazione si è deciso di provvedere al recupero dei selci esistenti da riutilizzare nell’intervento insieme a lastre di basalto, le cui caratteristiche fisiche garantiscono una maggiore accessibilità ad un tipo di utenza allargata e di conseguenza una maggiore vivibilità dell’area rispetto alla situazione esistente. Difatti la fruizione da parte di un’utenza ampliata darebbe nuova linfa vitale all’intero quartiere del centro storico diventando volano sperimentale di iniziative volte a riqualificare in modo strutturale gran parte del centro storico urbano. Nella via e nei vicoli interessati è stato deciso di realizzare una fascia centrale, costituita da lastre di basalto, e due fasce laterali, di circa 40 cm ciascuna, composte dai selci recuperati. Ad eccezione di vicolo Saturno, la cui pavimentazione sarà modificata soltanto in prossimità della casa di San Carlo, in quanto la situazione esistente, ovvero una pavimentazione in sanpietrini, non presenta criticità nel resto del tratto viario. L’intervento verrà distaccato dalla pavimentazione esistente grazie all’inserimento di lastre di pietra concava alternata da caditoie per la raccolta delle acque meteoriche Per quanto riguarda il rifacimento della pavimentazione di piazza San Lorenzo, gli stessi materiali verranno utilizzati per creare un disegno a scacchiera grazie al contrasto visivo dovuto dall’accostamento di basalto grigio e di selci bianchi. Dal punto di vista più tecnico il progetto prevede l’intera risistemazione dei sottoservizi elettrici, fognari, idrici e di scarico delle acque meteoriche. I cavi dell’impianto elettrico sono stati previsti in cavidotti interrati sulle fasce laterali con possibilità di inserire cavi in fibra ottica, scelta che permetterà un migliore apprezzamento delle facciate dei fabbricati. E’ previsto l’intero rifacimento della rete idrica essendo in uno stato di degrado avanzato in vicolo della Libertà, vicolo Marte, vicolo Apollo, via Dante e piazza San Lorenzo.
Sistemazione di Piazza San Lorenzo.
La piazza San Lorenzo, come già detto, è caratterizzata dalla presenza di due emergenze architettoniche importanti: chiesa di San Lorenzo e casa natale di San Carlo.
La piazza ha assunto una conformazione spaziale irregolare in quanto affetta dalla posizione di queste emergenze, creando due aree attualmente disconnesse tra loro. Si è quindi posto l’obiettivo di unificare lo spazio pubblico in un unico ambiente grazie alla realizzazione di una pavimentazione con un forte tratto geometrico regolare, consistente in una rete di moduli quadrangolari, composti da lastre di basalto grigio e limitati da una fila di sanpietrini bianchi. Inserite in questa rete vi sono due aree verdi, che mantengono la forma geometrica del modulo quadrangolare. Esse saranno caratterizzate da un tappeto erboso di dicondra, una pianta strisciante che non supera i 5 cm di altezza, e dalla piantumazione di un Cercis siliquastrum L., comunemente chiamato albero di Giuda, in ciascuna area, in modo da garantire uno spazio in ombra nei mesi di maggiore insolazione e da vivacizzare la piazza con il cambiamento dei colori nelle varie stagioni. Entrambe le piante hanno la caratteristica di non comportare l’insorgenza di allergie, permettendo la fruibilità dell’area anche a persone soggette a tale patologia. Sotto alle alberature sono collocate le sedute in blocchi di travertino, che rendono questo spazio un luogo di fermata e non di passaggio. Un ulteriore elemento di arredo, il cui intento è di attirare un maggiore afflusso di utenti (soprattutto giovani), sono le fontane a raso terra, che si attivano in tempi programmati per limitare i rumori in fasce orarie non rilevanti per la quiete pubblica.
Schemi
Tavola di Progetto
Commissione dei Lavori Pubblici del Comune di Sezze (LT) del 08 07 2015
a proposito di storicità...
Etichette:
basalto sezze,
Casa Natale di San Carlo da Sezze,
Piazza San Lorenzo,
Progetto di riqualificazione centro storico,
sanpietrino sezze,
Via della Libertà Sezze
Ubicazione:
04018 Sezze LT, Italia
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
martedì 5 maggio 2015
Anfiteatro Ecomostro di Sezze
E' piacevole notare come molte persone vogliano contribuire a migliorare la qualità della vita di una comunità. (Vedi...
Posted by RUS (recupero urbano sezze) on Martedì 5 maggio 2015
Etichette:
Agesci Sezze,
Anfiteatro di Sezze,
Ecomostro Ex Anfiteatro,
MILS Sezze,
RUS recupero urbano sezze,
Setino.it
Ubicazione:
Via Piagge Marine, 04018 Sezze LT, Italia
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
mercoledì 25 marzo 2015
Riflessioni sull'area "EX ANFITEATRO" di Maurizio Baratta
Posted by Maurizio Baratta on Mercoledì 25 marzo 2015
Etichette:
Adozione PRG Sezze,
amministrazione di Sezze,
Area Mercato,
Ecomostro Ex Anfiteatro,
gruppo In difesa dei beni archeologici,
Pianificazione Sezze
Ubicazione:
Via Piagge Marine, 04018 Sezze LT, Italia
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
venerdì 20 marzo 2015
Etichette:
Adozione PRG Sezze,
P.U.G.C. di Sezze,
Pianificazione Sezze,
Piano di Zona Sezze Scalo,
Scadenza termini PRG Sezze
Ubicazione:
04018 Sezze LT, Italia
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
mercoledì 2 luglio 2014
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
sabato 7 giugno 2014
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
lunedì 12 maggio 2014
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
venerdì 27 settembre 2013
Le acque superficiali dell'Agro Pontino
Ci sarà l'11 ottobre 2013 alle ore 9:30 presso l'Aula Magna del Liceo Scientifico G.B. Grassi Latina l'interessante convegno dal titolo "Incontro sul miglioramento della qualità delle acque superficiali dell’Agro Pontino" organizzato dalle sezioni di LATINA dell’ANUA (Associazione Nazionale Ufficiali Aeronautica) e di ITALIA NOSTRA, con la partecipazione attiva della Provincia di LATINA.
Tale incontro è conseguente al recente studio/progetto e relativi workshop organizzati dall’Ufficio Life+08 Rewetland della Provincia (www.rewetland.eu). Si allega uno stralcio degli obiettivi che detto studio si prefigge per il miglioramento della qualità delle acque superficiali, come richiesto dall’Europa e riportato nel PRA (Programma di Riqualificazione Ambientale).
A riguardo si evidenzia che l’incontro è supportato dalla recente approvazione da parte della Provincia del Documento Preliminare di Indirizzo circa il Programma di Riqualificazione Ambientale delle acque superficiali dell’Agro Pontino, consultabile sul sito della Provincia www.provincia.latina alla voce Albo Pretorio, pag 5, CP 16/2013. In particolare il citato documento circa la Promozione di comportamenti più attenti verso la tutela delle acque da parte di cittadini ed imprese prevede anche la realizzazione di campagne di sensibilizzazione e didattiche sul tema della risorsa idrica, della qualità delle acque e del patrimonio storico della bonifica (azione 142 del PRA). L’obiettivo che ci si pone è quello, oltre che diffondere e informare sull’argomento qualsiasi cittadino, di stabilire un percorso conoscitivo e operativo (per quanto possibile) con le scuole sulle variegate e complesse tematiche legate al miglioramento della qualità delle acque superficiali.
E’ quindi intenzione delle Associazioni e della Provincia di accompagnare gli eventuali studi che insegnanti vogliano intraprendere, promuovendo nel tempo ulteriori incontri ristretti e finalizzati.
Vi aspettiamo l'11 ottobre.
Buon incontro a tutti!
Etichette:
acque,
Agro Pontino,
ANUA,
Convegno,
Italia Nostra,
Liceo Scientifico G.B. Grassi,
Provincia di Latina
Ubicazione:
Via Sant'Agostino, 8, 04100 Latina LT, Italia
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
martedì 28 maggio 2013
VIALE DEI CAPPUCCINI A SEZZE (LT) E I SUOI OLMI PERDUTI
L'albero rappresenta un elemento naturale che è direttamente collegato alla mia infanzia. La casa paterna in cui ho vissuto per 20 anni, confinava con un terreno pieno di alberi di ulivi, albicocche e fichi.
Tra le cose più piacevoli che ricordo, una era quella di salirci sopra e meditare per ore.
Ho imparato a scalare gli alberi alla tenera età di 6 anni e su un albero ho imparato la tabellina del "nove". Ricordi a non finire legati alla maestosità degli alberi. Creature viventi tra le più affascinanti sulla faccia della terra.
Questa premessa l'ho voluta fare per sottolineare l'offesa fatta, da parte degli amministratori di Sezze (LT), alla mia sensibilità ed a quella di tutti i cittadini che sperano in un futuro migliore e più virtuoso, con la radicale e scellerata scelta di tagliare un filare di 9 olmi alti 12 metri in uno spazio collettivo.
Circa un mese fa, un amico del gruppo "In difesa dei beni archeologici" di cui faccio parte, mi chiamava chiedendomi se sapevo qualcosa relativamente al taglio degli olmi di viale dei Cappuccini a Sezze (LT), il paese dei miei natali che, dal 2010 mi ospita nuovamente, dopo una lunga pausa metropolitana.
Rispondevo sconcertata di non sapere nulla e così dopo un giro di veloci e disperate telefonate, siamo riusciti a scoprire che era proprio vero.
Un progetto denominato "Recupero dell'immagine di viale dei Cappuccini" che prevedeva l'abbattimento di un filare di 9 olmi di alto fusto, per lasciare spazio al una lastricata di porfido proveniente dal Trentino o dalla Cina.
Un progetto denominato "Recupero dell'immagine di viale dei Cappuccini" che prevedeva l'abbattimento di un filare di 9 olmi di alto fusto, per lasciare spazio al una lastricata di porfido proveniente dal Trentino o dalla Cina.
Da quel momento è partita una dura battaglia in difesa di quel filare che, secondo Noi, rappresentava un bene comune di grande valore ambientale e culturale da salvaguardare.
Senza rinunciare al marciapiede abbiamo fornito soluzioni tecniche alternative che prevedevano l'integrazione del filare esistente. Siamo stati ricevuti dal Sindaco, abbiamo partecipato alle commissioni, abbiamo continuamente scritto e fatto appelli ai nostri amministratori invitandoli al rispetto delle normative vigenti ed adottate.
Alla fine della storia, i signori che dovrebbero amministrare il paese, hanno incaricano un agronomo che ha condannato a morte gli olmi perché malati di grafiosi, pericolosi per la stabilità e di conseguenza per l'incolumità pubblica.
Questo incarico è stato ufficializzato solo dopo il nostro appello al rispetto della normativa vigente ed adottata in particolar modo all'art. 25 del nuovo P.U.C.G.che recita:
"Dovranno essere rigorosamente conservate le alberature di alto e medio fusto esistenti, salvo che si riscontrino condizioni di degrado delle stesse nel qual caso andranno sostituite, nella misura di due nuovi esemplari per ognuno di quelli asportati, di analoghe essenze e comunque autoctone."
Questo incarico è stato ufficializzato solo dopo il nostro appello al rispetto della normativa vigente ed adottata in particolar modo all'art. 25 del nuovo P.U.C.G.che recita:
"Dovranno essere rigorosamente conservate le alberature di alto e medio fusto esistenti, salvo che si riscontrino condizioni di degrado delle stesse nel qual caso andranno sostituite, nella misura di due nuovi esemplari per ognuno di quelli asportati, di analoghe essenze e comunque autoctone."
Quali potevano essere le condizioni di degrado?
La malattia e di conseguenza la sicurezza pubblica.
Perché per la realizzazione del marciapiede dell’ex viale dei cappuccini sono stati commissionati ben due progetti? Perché il primo, che prevedeva il marciapiede dalla parte opposta al filare di olmi, quindi più funzionale, è stato abbandonato?
Perché si è sentita la necessità di incaricare un altro progettista per redigere un secondo progetto e cambiare l’ubicazione del marciapiede?
Perché nel progetto gli olmi figurano come malati da estirpare se la relazione vegetazionale per giustificarne l’espianto è stata commissionata solo il giorno prima del taglio?
Se invece dalla relazione vegetazionale fosse risultato, al contrario, che gli olmi erano sani, quale sarebbe stata la sorte del marciapiede e dei lavori già appaltati ed iniziati?
Tutto questo ci spinge a ritenere che il taglio degli alberi è stato solo il frutto di una scelta politica strabica e sorda alle richieste dei cittadini, che niente e nessuno avrebbe mai potuto fermare la scellerata decisione di privare il paese di un bene così prezioso.
canzone registrata dal vivo
Lucia Viglianti voce
Antonello Vannucchi pianoforte
il giardino di Maria
Antonello Vannucchi pianoforte
il giardino di Maria
Etichette:
amministrazione di Sezze,
gruppo In difesa dei beni archeologici,
olmi,
taglio del filare alberato,
viale Cappuccini
Ubicazione:
Via dei Cappuccini, 04018 Sezze LT, Italia
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
mercoledì 3 aprile 2013
CHIAMIAMOLE PURE DOMENICHE ECOLOGICHE...
Era il 27 marzo del 2012 quando scrivevo il
post intitolato “La prima giornata ecologica di Sezze”.
Con quel titolo volevo ironicamente sottolineare come, nel paese dove vivo, non fosse mai stata organizzata una iniziativa di
questo tipo.
In effetti, il post racconta della giornata
ecologica di un paese limitrofo a Sezze, ovvero Sermoneta e quella giornata era il 25 marzo del 2012.
Dopo circa un anno, anche a Sezze viene organizzata non
una, ma addirittura tre giornate ecologiche.
Di seguito riporto testualmente l’iniziativa:
DOMENICHE ECOLOGICHE
GIORNATE DEDICATE ALL’ECOLOGIA E ALL’AMBIENTE
DOMENICA 7 APRILE - PRIMA GIORNATA DEDICATA ALLA PULIZIA DELLA
VIA ANTICA VIA ROMANA.
DOMENICA 12 MAGGIO - GIORNATA DEDICATA ALLO SVUOTAMENTO DELLE CANTINE E RIFIUTI INGOMBRANTI–SEZZE SCALO (PIAZZALE DELLA STAZIONE)
DOMENICA 26 MAGGIO - GIORNATA DEDICATA ALLO SVUOTAMENTO DELLE CANTINE E RIFIUTI INGOMBRANTI – LOCALITA’ ZOCCOLANTI.
DOMENICA 12 MAGGIO - GIORNATA DEDICATA ALLO SVUOTAMENTO DELLE CANTINE E RIFIUTI INGOMBRANTI–SEZZE SCALO (PIAZZALE DELLA STAZIONE)
DOMENICA 26 MAGGIO - GIORNATA DEDICATA ALLO SVUOTAMENTO DELLE CANTINE E RIFIUTI INGOMBRANTI – LOCALITA’ ZOCCOLANTI.
L’iniziativa promossa dagli assessorati all’urbanistica e all’ambiente
del Comune di Sezze, è stata organizzata di concerto con la società partecipata
S.P.L. che gestisce il servizio di
raccolta dei rifiuti solidi urbani.
La prima delle giornate programmate sarà dedicata alla pulizia
dell’antica strada romana, che da Madonna della Pace arriva a presso l’ex cava
Petrianni a Sezze Scalo.
La pulizia di questo tracciato potrà essere da auspicio per un più
efficace intervento di valorizzazione delle preesistenze archeologiche presenti
lungo il percorso, diventato ormai un appuntamento costante delle passeggiate
organizzate dal gruppo “In Difesa dei Beni Archeologici”, che giorno dopo
giorno hanno visto crescere le adesioni e l’interesse nei confronti della
difesa dei beni archeologici e paesaggistici.
Lo scopo dell’iniziativa, proposta dalle associazioni, ha trovato
immediata approvazione sia dell’amministrazione comunale sia della società
partecipata del comune S.P.L., che intendono sensibilizzare ulteriormente la
cittadinanza al corretto conferimento dei rifiuti, con particolare attenzione a
quelli ingombranti, che troppo spesso vengono abbandonati ai margini delle
strade, nonostante sia da tempo attivo il ritiro da parte della S.P.L. su richiesta al n. verde 800 42 009.
Nell'ambito di tali giornate sarà possibile gratuitamente conferire o far
ritirare direttamente dalla società S.P.L. i rifiuti pesanti da smaltire. A
tutti i partecipanti, sarà consegnata una salopette in ricordo dell’iniziativa,
oltre a guanti e ogni altro occorrente per la raccolta di piccoli rifiuti.
Presidente S.P.L. ass. Urbanistica ass. Ambiente il Sindaco
arch. V. Rosella arch. M. Baratta dott. P. Bernabei dott. A. Campoli
Di seguito riporto le mie
conclusioni sul post di un anno fa:
“Farei volentieri un'appello a tutti coloro che, in queste ore, si stanno arrabattando per completare liste elettorali con l'unico obiettivo di correre alle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno il 06-07 maggio del 2012.
Tutti insieme alle nostre famiglie, ai nostri amici, alle associazioni tutte etc...organizziamo "LA PRIMA GIONATA ECOLOGICA DEL COMUNE DI SEZZE" e andiamo a ripulire ognuno un piccolo angolo di questo territorio.
Domani potremo alzarci dal letto e provare la sensazione di aver contribuito alla crescita civica del Nostro paese.
Buona vita civica a tutti!”
Vista la crescente partecipazione alle
passeggiate promosse dal gruppo “In difesa dei beni archeologici”, mi auguro
che questo piccolo tassello, intitolato “Domeniche ecologiche”, sia solo l’inizio da parte dell'Amministrazione, di una "vera" programmazione estesa su tutto il territorio del Comune e
finalizzata:
- alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica;
- alla bonifica delle discariche abusive;
- alla rimozione di un materiale estremamente pericoloso per la salute pubblica ovvero l’amianto, individuato in diversi punti del territorio.
Nell'auspicare le nobili intenzioni dei nostri amministratori, avendo come unico obiettivo il bene comune e senza alcun slogan momentaneo,
auguro
buone domeniche ecologiche a tutti!
P.S.
per correttezza volevo evidenziare che il giorno 27 aprile del 2012 una giornata ecologica fu organizzata per ripulire il parco "Felice Cottignoli" di Sezze Scalo.
P.S.
per correttezza volevo evidenziare che il giorno 27 aprile del 2012 una giornata ecologica fu organizzata per ripulire il parco "Felice Cottignoli" di Sezze Scalo.
"la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Valerio Flacco “ di Sezze Scalo, in collaborazione con il Comune di Sezze e la S.P.L., organizzano una giornata ecologica per promuovere negli alunni un atteggiamento di rispetto e salvaguardia ambientale."
Ora, limitare l'iniziativa ai soli alunni delle scuole, a mio avviso, è riduttivo.
Per questo motivo continuo a sottolineare che il buon esempio da parte degli adulti con l'appuntamento "Giornata ecologica", sia uno dei principi per insegnare ai bambini un atteggiamento virtuoso nel rispetto dell'ambiente. Alle "pulizie varie", si potrebbe aggiungere la chiusura al traffico del centro storico e tante altre bellissime iniziative Green.
Buona vita green a tutti!
Etichette:
amianto,
antica strada romana,
Domeniche ecologiche di Sezze,
ex cava petrianni,
In difesa dei beni archeologici,
La giornata ecologica,
rifiuti,
S.P.L.,
Sezze Scalo
Ubicazione:
04018 Sezze LT, Italia
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
sabato 9 febbraio 2013
La discarica urbana del Garraf: il progetto paesaggistico
É all’interno del parco del Garraf , uno dei dodici parchi forestali protetti della Catalogna, che si trova la Vall d’en Joan, un’ex discarica di rifiuti solidi urbani, interessata tuttora da un lungo e difficile processo di rinaturalizzazione, frutto di conoscenze multidisciplinari che spaziano dal paesaggismo all’ingegneria ambientale e dall’agronomia alla geologia. Vediamo dunque come gli architetti catalani Joan Roig ed Enric Batlle hanno sapientemente restituito dignità ad un’area talmente degradata da sembrare irrecuperabile.
I lavori di rinaturalizzazione della vallata iniziarono nel 2002, in attuazione della Direttiva europea 1999/31/CE sulla disciplina delle discariche. Il progetto fu assegnato allo studio di architettura Roig i Batlle, il quale si avvalse del contributo di un nutrito gruppo interdisciplinare di collaboratori tra cui la paesaggista Teresa Galì Izard.
L’intervento paesaggistico interessa una gola di 60 ettari (circa il due per cento del parco del Garraf) che dal 1974 al 2006 è stata usata come discarica illegale di rifiuti urbani. Si tratta di un vero e proprio paradosso se consideriamo che il reato ambientale è stato perpetrato anche dopo l’emanazione, nel 1986, del provvedimento di tutela dell’intero parco! I responsabili stanno tuttora scontando pene esemplari. Dall’inizio dei lavori di restauro paesaggistico fino al 2011 il progetto è stato articolato in quattro diverse fasi, l’ultima dovrebbe terminare entro il 2012 con un costo complessivo stimato pari a 11 milioni di euro.
...In ultima analisi, il progetto non solo soddisfa l’esigenza prioritaria di bonificare ma anche dirappresentare l’identità di una nuova società, più coscienziosa del proprio impatto sull’ambiente naturale rispetto a un passato non troppo remoto. Per queste ragioni, nella zona d’ingresso al parco, è stato collocato un centro di divulgazione del progetto, una specie di museo che raccoglie e illustra in modo didattico tutte le fasi dell’intervento di restauro. Seguendo il percorso verso la parte superiore della vallata, ad un certo punto, si trova una vecchia e pittoresca masìa (casa rurale catalana) ben restaurata e convertita in centro d’informazioni turistiche.
Buona discarica a tutti!Il Parco del Garraf è situato strategicamente a 40 Km a sud di Barcellona e a 45 km al nord di Tarragona. La moderna rete stradale, un’importante infrastruttura turistica e il clima gradevole durante tutto l’anno costituiscono una destinazione perfetta per il turismo di qualità. Degne di essere menzionate per le loro eccellenti spiagge, porti attrezzati e le belle architetture moderniste sono le cittadine Sitges e Vilanova i la Geltrú. La maggior parte di case rurali che costellano il territorio del Garraf, come del resto tutta la Catalogna, sono state egregiamente trasformate in sofisticati e pittoreschi alloggi turistici, ristoranti tipici e cantine vinicole dove è possibile acquistare privatamente deliziosi vini, tra i quali il rinomato bianco del Penedès.
fonte: Architettura ecosostenibile
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
sabato 5 gennaio 2013
REINTEGRAZIONE NATURALE E SOCIALE
"103 ettari occupati da AFB Generalissimo Francisco de Miranda (Airport "La Carlota") con un obiettivo chiaro. Il modello è impostato, entro il 2020, dal Piano Strategico Metropolitan Caracas, che propone la realizzazione di città eco-sostenibile, sicura e integrata, dove "La Carlota" viene considerata come la pietra angolare del sistema degli spazi pubblici nelle Capitali Metropolitane. Tra le iniziative, per far fronte a queste sfide, Metropolitan Caracas apre ad team multidisciplinari di studiosi urbanisti interessati a competere con l'obiettivo di produrre la migliore idea di spazio, ora occupato dal parco giochi per l'aeroporto, ambientalmente ed economicamente sostenibile, che soddisfa le aspettative del popolo della città, in particolare nel settore dell'integrazione sociale e culturale."
Manuel Delgado Arteaga, Venezuela, Jorge Pérez Jaramillo, Colombia e OPUS - Urban Office Project, Colombia.
per affrofondimenti: www.paisea.com
"...è ormai una certezza che la riqualificazione degli ambienti urbani degradati passa attraverso la riqualificazione degli spazi pubblici aperti, più o meno grandi: sono i luoghi del collettivo urbano, che superando il concetto tradizionale della piazza, (presentando identità e funzioni anche diverse) possono acquisire oggi le valenze che il termine piazza ha sempre avuto nella storia della architettura e della città; sono quei luoghi dove sono possibili gli scambi sociali, culturali e commerciali.....sono quei luoghi - cerniera, dove il singolo cittadino diviene comunità e trova il contatto diretto con gli altri; sono - come le piazze storiche - i luoghi dello stare e del divenire..."
(Achille Maria Ippolito). Il parco urbano contemporaneo.
Buona riqualificazione a tutti!
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
Iscriviti a:
Post (Atom)
















