un blog dai contenuti innovativi per un paese di provincia in forte "espansione non programmata"...buona partecipazione a tutti
mercoledì 5 ottobre 2016
Sezze Bene Comune
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...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
mercoledì 16 marzo 2016
Il 17 aprile 2016 vota si per fermare le trivelle
UNO SPOT CONTRO LE TRIVELLAZIONISpot realizzato da Natasha Cuofano, Bruno Della Sala, Raffaele Luca Lambiase, della 5 G...
Pubblicato da Liceo Artistico Sabatini-Menna su Venerdì 11 marzo 2016
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...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
martedì 26 gennaio 2016
L'anfiteatro "Leopardiano" a Sezze
Un muro rappresenta un elemento architettonico che
definisce un limite territoriale suscitando un'attrazione inconscia quasi
inspiegabile.
Muro e limite rappresentano due aspetti
fondamentali per esprimere un pensiero in merito al progetto urbano che si
vuole realizzare sull'area adibita a mercato settimanale e sita nei pressi
dell'ex anfiteatro. Giorni fa, ho potuto apprendere dai giornali che
esiste l'intenzione di abbattere il muro di cinta che delimita i due ambiti
territoriali, ovvero l'area del mercato e quella dell'ex teatro sacro.
Sempre in merito a quest'area, tempo fa, sono
state espresse opinioni da vari soggetti e da rappresentanti di associazioni di
categoria, richiamando l'attenzione ad intervenire su questa specifica area con
la necessaria riflessione per meglio comprendere gli effetti delle
trasformazioni prodotte negli anni sull’ambiente, sia dal punto di vista fisico
che visivo.
Proprio queste opinioni confermano la
necessità di pensare ad una riqualificazione dell'area che tenga conto delle
uniche tracce storiche sopravvissute allo scempio perpetrato sull'ex
anfiteatro. L'approccio progettuale da mettere in pratica deve racchiudere una
grande sensibilità tale da sviluppare un tipo d'intervento di recupero
dell'area e non certamente quello di proseguire il feroce accanimento di
distruzione palesato negli anni e rafforzato dal "monumento all'ignoranza" cosi come definito da autorevoli colleghi.
Per maggiore chiarezza sulla mia posizione di
difesa del muro, faccio un esempio pratico introducendo il concetto con due
domande.
Qual è la percezione che si avverte in uno
spazio rinascimentale?
Che sensazione si prova quando si passeggia per le vie di un centro storico medioevale?
Il cittadino prova un piacevole senso di
benessere oggettivamente inspiegabile e non sa per quale motivo quegli spazi
urbani trasmettono questa piacevole sensazione. Certo è che quei luoghi sono
definiti da elementi architettonici collocati in modo da formare uno spazio
urbano limitato e proporzionato sull'esigenza dell'essere umano, tale da
contribuire alla qualità di vita che vi si svolge.
Quando, invece, questo spazio non ha valenza
urbana ed è indefinito, come lo è l'area del mercato settimanale, togliere
l'unico elemento certo che limita fisicamente lo sguardo e il piacere della
scoperta, potrebbe essere considerato un grave errore progettuale così da
provocare al fruitore un senso di smarrimento. La scoperta va intesa
come rievocazione del gioco infantile da espletare con camminamenti
sospesi verso la pianura pontina e rafforzando l'elemento muro come asse
attrezzato; lo sguardo va inteso come caratteristica principale dell'idea
d'infinito leopardiano da realizzare con bucature sul muro così da incorniciare
scorci di paesaggio.
"Sempre caro mi fu quest’ermo colle, e
questa siepe, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude".
Una metafora poetica per contribuire, in
piccola parte, a restituire dignità a quel luogo fisicamente scomparso ma,
ancora vivo nella memoria dei setini.
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da "Le città invisibili" di Italo Calvino
giovedì 9 luglio 2015
Progetto di Riqualificazione del Centro Storico di Sezze (LT). Recupero e valorizzazione del quartiere "San Lorenzo" - Vicolo della Libertà - Vicolo Marte - Vicolo Apollo - Via Dante
Dalla Relazione di Progetto: La Regione Lazio, in rispetto della L.R. 38/99, stanzia un finanziamento di euro 257.012,23 a favore dell'Amministrazione comunale di Sezze (LT) finalizzato alla realizzazione dell'intervento di "Recupero e valorizzazione del quartiere San Lorenzo: Piazza San Lorenzo, Vicolo della Libertà, Vicolo Marte, Vicolo Apollo, Via Dante". DGR n. 530 del 05/08/2014. Con la determina del Direttore regionale n. GI4727 del 17/10/2014 è stato assunto sul cap. E74502 un impegno di spesa pari ad euro 25.701,22 sull'esercizio finanziario 2014 e prenotazione di spesa per euro 102.804,89 nel 2015 ed euro 128.516,12 nel 2016. L’intervento proposto è localizzato nella parte Nord del centro storico di Sezze, comune in provincia di Latina, delimitato a Sud da via San Carlo che collega le due porte di accesso storiche principali al paese, ovvero Porta Sant’Andrea e Porta Romana; a Nord dalla cinta muraria di epoca romana. L'area di intervento è caratterizzata dalla presenza di due nodi identitari principali: la chiesa di San Lorenzo e la casa natale del santo patrono del paese, San Carlo. Entrambe sono situate nella piazza San Lorenzo.
L’aspetto degradato della zona è evidenziato da una serie di fattori rilevati in loco.
I più evidenti sono:
- la discontinuità della pavimentazione, che risulta completamente sconnessa e composta in parte da selci esistenti e in parte da zone asfaltate o coperte con cemento, conseguenti a lavori di manutenzione dei sottoservizi effettuati nel tempo;
- il degrado visivo dovuto dalla presenza dei cavi degli impianti elettrici della pubblica illuminazione collocati a vista sulle facciate dei fabbricati;
- il degrado visivo e ambientale causato dai discendenti delle acque meteoriche provenienti dai tetti, in maggior parte fatiscenti, e presenti sulle facciate di tali edifici, che scaricano direttamente sul piano di calpestio dei vicoli.
I CONTENUTI
Descrizione generale dell'intervento nei suoi fattori principali.
Il progetto è stato pensato, tenendo presente quali fossero gli aspetti di degrado dell’intera area d’intervento, con l’obiettivo di trasformare tutto ciò che si presenta come una criticità in una risorsa, così da migliorare l’aspetto architettonico, ambientale, sociale ed economico. Per la pavimentazione si è deciso di provvedere al recupero dei selci esistenti da riutilizzare nell’intervento insieme a lastre di basalto, le cui caratteristiche fisiche garantiscono una maggiore accessibilità ad un tipo di utenza allargata e di conseguenza una maggiore vivibilità dell’area rispetto alla situazione esistente. Difatti la fruizione da parte di un’utenza ampliata darebbe nuova linfa vitale all’intero quartiere del centro storico diventando volano sperimentale di iniziative volte a riqualificare in modo strutturale gran parte del centro storico urbano. Nella via e nei vicoli interessati è stato deciso di realizzare una fascia centrale, costituita da lastre di basalto, e due fasce laterali, di circa 40 cm ciascuna, composte dai selci recuperati. Ad eccezione di vicolo Saturno, la cui pavimentazione sarà modificata soltanto in prossimità della casa di San Carlo, in quanto la situazione esistente, ovvero una pavimentazione in sanpietrini, non presenta criticità nel resto del tratto viario. L’intervento verrà distaccato dalla pavimentazione esistente grazie all’inserimento di lastre di pietra concava alternata da caditoie per la raccolta delle acque meteoriche Per quanto riguarda il rifacimento della pavimentazione di piazza San Lorenzo, gli stessi materiali verranno utilizzati per creare un disegno a scacchiera grazie al contrasto visivo dovuto dall’accostamento di basalto grigio e di selci bianchi. Dal punto di vista più tecnico il progetto prevede l’intera risistemazione dei sottoservizi elettrici, fognari, idrici e di scarico delle acque meteoriche. I cavi dell’impianto elettrico sono stati previsti in cavidotti interrati sulle fasce laterali con possibilità di inserire cavi in fibra ottica, scelta che permetterà un migliore apprezzamento delle facciate dei fabbricati. E’ previsto l’intero rifacimento della rete idrica essendo in uno stato di degrado avanzato in vicolo della Libertà, vicolo Marte, vicolo Apollo, via Dante e piazza San Lorenzo.
Sistemazione di Piazza San Lorenzo.
La piazza San Lorenzo, come già detto, è caratterizzata dalla presenza di due emergenze architettoniche importanti: chiesa di San Lorenzo e casa natale di San Carlo.
La piazza ha assunto una conformazione spaziale irregolare in quanto affetta dalla posizione di queste emergenze, creando due aree attualmente disconnesse tra loro. Si è quindi posto l’obiettivo di unificare lo spazio pubblico in un unico ambiente grazie alla realizzazione di una pavimentazione con un forte tratto geometrico regolare, consistente in una rete di moduli quadrangolari, composti da lastre di basalto grigio e limitati da una fila di sanpietrini bianchi. Inserite in questa rete vi sono due aree verdi, che mantengono la forma geometrica del modulo quadrangolare. Esse saranno caratterizzate da un tappeto erboso di dicondra, una pianta strisciante che non supera i 5 cm di altezza, e dalla piantumazione di un Cercis siliquastrum L., comunemente chiamato albero di Giuda, in ciascuna area, in modo da garantire uno spazio in ombra nei mesi di maggiore insolazione e da vivacizzare la piazza con il cambiamento dei colori nelle varie stagioni. Entrambe le piante hanno la caratteristica di non comportare l’insorgenza di allergie, permettendo la fruibilità dell’area anche a persone soggette a tale patologia. Sotto alle alberature sono collocate le sedute in blocchi di travertino, che rendono questo spazio un luogo di fermata e non di passaggio. Un ulteriore elemento di arredo, il cui intento è di attirare un maggiore afflusso di utenti (soprattutto giovani), sono le fontane a raso terra, che si attivano in tempi programmati per limitare i rumori in fasce orarie non rilevanti per la quiete pubblica.
Schemi
Tavola di Progetto
Commissione dei Lavori Pubblici del Comune di Sezze (LT) del 08 07 2015
a proposito di storicità...
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martedì 5 maggio 2015
Anfiteatro Ecomostro di Sezze
E' piacevole notare come molte persone vogliano contribuire a migliorare la qualità della vita di una comunità. (Vedi...
Posted by RUS (recupero urbano sezze) on Martedì 5 maggio 2015
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mercoledì 25 marzo 2015
Riflessioni sull'area "EX ANFITEATRO" di Maurizio Baratta
Posted by Maurizio Baratta on Mercoledì 25 marzo 2015
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venerdì 20 marzo 2015
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mercoledì 2 luglio 2014
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sabato 7 giugno 2014
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lunedì 12 maggio 2014
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venerdì 27 settembre 2013
Le acque superficiali dell'Agro Pontino
Ci sarà l'11 ottobre 2013 alle ore 9:30 presso l'Aula Magna del Liceo Scientifico G.B. Grassi Latina l'interessante convegno dal titolo "Incontro sul miglioramento della qualità delle acque superficiali dell’Agro Pontino" organizzato dalle sezioni di LATINA dell’ANUA (Associazione Nazionale Ufficiali Aeronautica) e di ITALIA NOSTRA, con la partecipazione attiva della Provincia di LATINA.
Tale incontro è conseguente al recente studio/progetto e relativi workshop organizzati dall’Ufficio Life+08 Rewetland della Provincia (www.rewetland.eu). Si allega uno stralcio degli obiettivi che detto studio si prefigge per il miglioramento della qualità delle acque superficiali, come richiesto dall’Europa e riportato nel PRA (Programma di Riqualificazione Ambientale).
A riguardo si evidenzia che l’incontro è supportato dalla recente approvazione da parte della Provincia del Documento Preliminare di Indirizzo circa il Programma di Riqualificazione Ambientale delle acque superficiali dell’Agro Pontino, consultabile sul sito della Provincia www.provincia.latina alla voce Albo Pretorio, pag 5, CP 16/2013. In particolare il citato documento circa la Promozione di comportamenti più attenti verso la tutela delle acque da parte di cittadini ed imprese prevede anche la realizzazione di campagne di sensibilizzazione e didattiche sul tema della risorsa idrica, della qualità delle acque e del patrimonio storico della bonifica (azione 142 del PRA). L’obiettivo che ci si pone è quello, oltre che diffondere e informare sull’argomento qualsiasi cittadino, di stabilire un percorso conoscitivo e operativo (per quanto possibile) con le scuole sulle variegate e complesse tematiche legate al miglioramento della qualità delle acque superficiali.
E’ quindi intenzione delle Associazioni e della Provincia di accompagnare gli eventuali studi che insegnanti vogliano intraprendere, promuovendo nel tempo ulteriori incontri ristretti e finalizzati.
Vi aspettiamo l'11 ottobre.
Buon incontro a tutti!
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martedì 28 maggio 2013
VIALE DEI CAPPUCCINI A SEZZE (LT) E I SUOI OLMI PERDUTI
L'albero rappresenta un elemento naturale che è direttamente collegato alla mia infanzia. La casa paterna in cui ho vissuto per 20 anni, confinava con un terreno pieno di alberi di ulivi, albicocche e fichi.
Tra le cose più piacevoli che ricordo, una era quella di salirci sopra e meditare per ore.
Ho imparato a scalare gli alberi alla tenera età di 6 anni e su un albero ho imparato la tabellina del "nove". Ricordi a non finire legati alla maestosità degli alberi. Creature viventi tra le più affascinanti sulla faccia della terra.
Questa premessa l'ho voluta fare per sottolineare l'offesa fatta, da parte degli amministratori di Sezze (LT), alla mia sensibilità ed a quella di tutti i cittadini che sperano in un futuro migliore e più virtuoso, con la radicale e scellerata scelta di tagliare un filare di 9 olmi alti 12 metri in uno spazio collettivo.
Circa un mese fa, un amico del gruppo "In difesa dei beni archeologici" di cui faccio parte, mi chiamava chiedendomi se sapevo qualcosa relativamente al taglio degli olmi di viale dei Cappuccini a Sezze (LT), il paese dei miei natali che, dal 2010 mi ospita nuovamente, dopo una lunga pausa metropolitana.
Rispondevo sconcertata di non sapere nulla e così dopo un giro di veloci e disperate telefonate, siamo riusciti a scoprire che era proprio vero.
Un progetto denominato "Recupero dell'immagine di viale dei Cappuccini" che prevedeva l'abbattimento di un filare di 9 olmi di alto fusto, per lasciare spazio al una lastricata di porfido proveniente dal Trentino o dalla Cina.
Un progetto denominato "Recupero dell'immagine di viale dei Cappuccini" che prevedeva l'abbattimento di un filare di 9 olmi di alto fusto, per lasciare spazio al una lastricata di porfido proveniente dal Trentino o dalla Cina.
Da quel momento è partita una dura battaglia in difesa di quel filare che, secondo Noi, rappresentava un bene comune di grande valore ambientale e culturale da salvaguardare.
Senza rinunciare al marciapiede abbiamo fornito soluzioni tecniche alternative che prevedevano l'integrazione del filare esistente. Siamo stati ricevuti dal Sindaco, abbiamo partecipato alle commissioni, abbiamo continuamente scritto e fatto appelli ai nostri amministratori invitandoli al rispetto delle normative vigenti ed adottate.
Alla fine della storia, i signori che dovrebbero amministrare il paese, hanno incaricano un agronomo che ha condannato a morte gli olmi perché malati di grafiosi, pericolosi per la stabilità e di conseguenza per l'incolumità pubblica.
Questo incarico è stato ufficializzato solo dopo il nostro appello al rispetto della normativa vigente ed adottata in particolar modo all'art. 25 del nuovo P.U.C.G.che recita:
"Dovranno essere rigorosamente conservate le alberature di alto e medio fusto esistenti, salvo che si riscontrino condizioni di degrado delle stesse nel qual caso andranno sostituite, nella misura di due nuovi esemplari per ognuno di quelli asportati, di analoghe essenze e comunque autoctone."
Questo incarico è stato ufficializzato solo dopo il nostro appello al rispetto della normativa vigente ed adottata in particolar modo all'art. 25 del nuovo P.U.C.G.che recita:
"Dovranno essere rigorosamente conservate le alberature di alto e medio fusto esistenti, salvo che si riscontrino condizioni di degrado delle stesse nel qual caso andranno sostituite, nella misura di due nuovi esemplari per ognuno di quelli asportati, di analoghe essenze e comunque autoctone."
Quali potevano essere le condizioni di degrado?
La malattia e di conseguenza la sicurezza pubblica.
Perché per la realizzazione del marciapiede dell’ex viale dei cappuccini sono stati commissionati ben due progetti? Perché il primo, che prevedeva il marciapiede dalla parte opposta al filare di olmi, quindi più funzionale, è stato abbandonato?
Perché si è sentita la necessità di incaricare un altro progettista per redigere un secondo progetto e cambiare l’ubicazione del marciapiede?
Perché nel progetto gli olmi figurano come malati da estirpare se la relazione vegetazionale per giustificarne l’espianto è stata commissionata solo il giorno prima del taglio?
Se invece dalla relazione vegetazionale fosse risultato, al contrario, che gli olmi erano sani, quale sarebbe stata la sorte del marciapiede e dei lavori già appaltati ed iniziati?
Tutto questo ci spinge a ritenere che il taglio degli alberi è stato solo il frutto di una scelta politica strabica e sorda alle richieste dei cittadini, che niente e nessuno avrebbe mai potuto fermare la scellerata decisione di privare il paese di un bene così prezioso.
canzone registrata dal vivo
Lucia Viglianti voce
Antonello Vannucchi pianoforte
il giardino di Maria
Antonello Vannucchi pianoforte
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da "Le città invisibili" di Italo Calvino
mercoledì 3 aprile 2013
CHIAMIAMOLE PURE DOMENICHE ECOLOGICHE...
Era il 27 marzo del 2012 quando scrivevo il
post intitolato “La prima giornata ecologica di Sezze”.
Con quel titolo volevo ironicamente sottolineare come, nel paese dove vivo, non fosse mai stata organizzata una iniziativa di
questo tipo.
In effetti, il post racconta della giornata
ecologica di un paese limitrofo a Sezze, ovvero Sermoneta e quella giornata era il 25 marzo del 2012.
Dopo circa un anno, anche a Sezze viene organizzata non
una, ma addirittura tre giornate ecologiche.
Di seguito riporto testualmente l’iniziativa:
DOMENICHE ECOLOGICHE
GIORNATE DEDICATE ALL’ECOLOGIA E ALL’AMBIENTE
DOMENICA 7 APRILE - PRIMA GIORNATA DEDICATA ALLA PULIZIA DELLA
VIA ANTICA VIA ROMANA.
DOMENICA 12 MAGGIO - GIORNATA DEDICATA ALLO SVUOTAMENTO DELLE CANTINE E RIFIUTI INGOMBRANTI–SEZZE SCALO (PIAZZALE DELLA STAZIONE)
DOMENICA 26 MAGGIO - GIORNATA DEDICATA ALLO SVUOTAMENTO DELLE CANTINE E RIFIUTI INGOMBRANTI – LOCALITA’ ZOCCOLANTI.
DOMENICA 12 MAGGIO - GIORNATA DEDICATA ALLO SVUOTAMENTO DELLE CANTINE E RIFIUTI INGOMBRANTI–SEZZE SCALO (PIAZZALE DELLA STAZIONE)
DOMENICA 26 MAGGIO - GIORNATA DEDICATA ALLO SVUOTAMENTO DELLE CANTINE E RIFIUTI INGOMBRANTI – LOCALITA’ ZOCCOLANTI.
L’iniziativa promossa dagli assessorati all’urbanistica e all’ambiente
del Comune di Sezze, è stata organizzata di concerto con la società partecipata
S.P.L. che gestisce il servizio di
raccolta dei rifiuti solidi urbani.
La prima delle giornate programmate sarà dedicata alla pulizia
dell’antica strada romana, che da Madonna della Pace arriva a presso l’ex cava
Petrianni a Sezze Scalo.
La pulizia di questo tracciato potrà essere da auspicio per un più
efficace intervento di valorizzazione delle preesistenze archeologiche presenti
lungo il percorso, diventato ormai un appuntamento costante delle passeggiate
organizzate dal gruppo “In Difesa dei Beni Archeologici”, che giorno dopo
giorno hanno visto crescere le adesioni e l’interesse nei confronti della
difesa dei beni archeologici e paesaggistici.
Lo scopo dell’iniziativa, proposta dalle associazioni, ha trovato
immediata approvazione sia dell’amministrazione comunale sia della società
partecipata del comune S.P.L., che intendono sensibilizzare ulteriormente la
cittadinanza al corretto conferimento dei rifiuti, con particolare attenzione a
quelli ingombranti, che troppo spesso vengono abbandonati ai margini delle
strade, nonostante sia da tempo attivo il ritiro da parte della S.P.L. su richiesta al n. verde 800 42 009.
Nell'ambito di tali giornate sarà possibile gratuitamente conferire o far
ritirare direttamente dalla società S.P.L. i rifiuti pesanti da smaltire. A
tutti i partecipanti, sarà consegnata una salopette in ricordo dell’iniziativa,
oltre a guanti e ogni altro occorrente per la raccolta di piccoli rifiuti.
Presidente S.P.L. ass. Urbanistica ass. Ambiente il Sindaco
arch. V. Rosella arch. M. Baratta dott. P. Bernabei dott. A. Campoli
Di seguito riporto le mie
conclusioni sul post di un anno fa:
“Farei volentieri un'appello a tutti coloro che, in queste ore, si stanno arrabattando per completare liste elettorali con l'unico obiettivo di correre alle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno il 06-07 maggio del 2012.
Tutti insieme alle nostre famiglie, ai nostri amici, alle associazioni tutte etc...organizziamo "LA PRIMA GIONATA ECOLOGICA DEL COMUNE DI SEZZE" e andiamo a ripulire ognuno un piccolo angolo di questo territorio.
Domani potremo alzarci dal letto e provare la sensazione di aver contribuito alla crescita civica del Nostro paese.
Buona vita civica a tutti!”
Vista la crescente partecipazione alle
passeggiate promosse dal gruppo “In difesa dei beni archeologici”, mi auguro
che questo piccolo tassello, intitolato “Domeniche ecologiche”, sia solo l’inizio da parte dell'Amministrazione, di una "vera" programmazione estesa su tutto il territorio del Comune e
finalizzata:
- alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica;
- alla bonifica delle discariche abusive;
- alla rimozione di un materiale estremamente pericoloso per la salute pubblica ovvero l’amianto, individuato in diversi punti del territorio.
Nell'auspicare le nobili intenzioni dei nostri amministratori, avendo come unico obiettivo il bene comune e senza alcun slogan momentaneo,
auguro
buone domeniche ecologiche a tutti!
P.S.
per correttezza volevo evidenziare che il giorno 27 aprile del 2012 una giornata ecologica fu organizzata per ripulire il parco "Felice Cottignoli" di Sezze Scalo.
P.S.
per correttezza volevo evidenziare che il giorno 27 aprile del 2012 una giornata ecologica fu organizzata per ripulire il parco "Felice Cottignoli" di Sezze Scalo.
"la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Valerio Flacco “ di Sezze Scalo, in collaborazione con il Comune di Sezze e la S.P.L., organizzano una giornata ecologica per promuovere negli alunni un atteggiamento di rispetto e salvaguardia ambientale."
Ora, limitare l'iniziativa ai soli alunni delle scuole, a mio avviso, è riduttivo.
Per questo motivo continuo a sottolineare che il buon esempio da parte degli adulti con l'appuntamento "Giornata ecologica", sia uno dei principi per insegnare ai bambini un atteggiamento virtuoso nel rispetto dell'ambiente. Alle "pulizie varie", si potrebbe aggiungere la chiusura al traffico del centro storico e tante altre bellissime iniziative Green.
Buona vita green a tutti!
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da "Le città invisibili" di Italo Calvino
sabato 9 febbraio 2013
La discarica urbana del Garraf: il progetto paesaggistico
É all’interno del parco del Garraf , uno dei dodici parchi forestali protetti della Catalogna, che si trova la Vall d’en Joan, un’ex discarica di rifiuti solidi urbani, interessata tuttora da un lungo e difficile processo di rinaturalizzazione, frutto di conoscenze multidisciplinari che spaziano dal paesaggismo all’ingegneria ambientale e dall’agronomia alla geologia. Vediamo dunque come gli architetti catalani Joan Roig ed Enric Batlle hanno sapientemente restituito dignità ad un’area talmente degradata da sembrare irrecuperabile.
I lavori di rinaturalizzazione della vallata iniziarono nel 2002, in attuazione della Direttiva europea 1999/31/CE sulla disciplina delle discariche. Il progetto fu assegnato allo studio di architettura Roig i Batlle, il quale si avvalse del contributo di un nutrito gruppo interdisciplinare di collaboratori tra cui la paesaggista Teresa Galì Izard.
L’intervento paesaggistico interessa una gola di 60 ettari (circa il due per cento del parco del Garraf) che dal 1974 al 2006 è stata usata come discarica illegale di rifiuti urbani. Si tratta di un vero e proprio paradosso se consideriamo che il reato ambientale è stato perpetrato anche dopo l’emanazione, nel 1986, del provvedimento di tutela dell’intero parco! I responsabili stanno tuttora scontando pene esemplari. Dall’inizio dei lavori di restauro paesaggistico fino al 2011 il progetto è stato articolato in quattro diverse fasi, l’ultima dovrebbe terminare entro il 2012 con un costo complessivo stimato pari a 11 milioni di euro.
...In ultima analisi, il progetto non solo soddisfa l’esigenza prioritaria di bonificare ma anche dirappresentare l’identità di una nuova società, più coscienziosa del proprio impatto sull’ambiente naturale rispetto a un passato non troppo remoto. Per queste ragioni, nella zona d’ingresso al parco, è stato collocato un centro di divulgazione del progetto, una specie di museo che raccoglie e illustra in modo didattico tutte le fasi dell’intervento di restauro. Seguendo il percorso verso la parte superiore della vallata, ad un certo punto, si trova una vecchia e pittoresca masìa (casa rurale catalana) ben restaurata e convertita in centro d’informazioni turistiche.
Buona discarica a tutti!Il Parco del Garraf è situato strategicamente a 40 Km a sud di Barcellona e a 45 km al nord di Tarragona. La moderna rete stradale, un’importante infrastruttura turistica e il clima gradevole durante tutto l’anno costituiscono una destinazione perfetta per il turismo di qualità. Degne di essere menzionate per le loro eccellenti spiagge, porti attrezzati e le belle architetture moderniste sono le cittadine Sitges e Vilanova i la Geltrú. La maggior parte di case rurali che costellano il territorio del Garraf, come del resto tutta la Catalogna, sono state egregiamente trasformate in sofisticati e pittoreschi alloggi turistici, ristoranti tipici e cantine vinicole dove è possibile acquistare privatamente deliziosi vini, tra i quali il rinomato bianco del Penedès.
fonte: Architettura ecosostenibile
...forse questo giardino affaccia le sue terrazze solo sul lago della nostra mente...(M. Polo)
...A meno che non si dia l'ipotesi opposta: che quelli che s'arrabattono negli accampamenti e nei porti esistano solo perché li pensiamo noi due, chiusi tra queste siepi di bambù, immobili da sempre...(M. Polo)
da "Le città invisibili" di Italo Calvino
sabato 5 gennaio 2013
REINTEGRAZIONE NATURALE E SOCIALE
"103 ettari occupati da AFB Generalissimo Francisco de Miranda (Airport "La Carlota") con un obiettivo chiaro. Il modello è impostato, entro il 2020, dal Piano Strategico Metropolitan Caracas, che propone la realizzazione di città eco-sostenibile, sicura e integrata, dove "La Carlota" viene considerata come la pietra angolare del sistema degli spazi pubblici nelle Capitali Metropolitane. Tra le iniziative, per far fronte a queste sfide, Metropolitan Caracas apre ad team multidisciplinari di studiosi urbanisti interessati a competere con l'obiettivo di produrre la migliore idea di spazio, ora occupato dal parco giochi per l'aeroporto, ambientalmente ed economicamente sostenibile, che soddisfa le aspettative del popolo della città, in particolare nel settore dell'integrazione sociale e culturale."
Manuel Delgado Arteaga, Venezuela, Jorge Pérez Jaramillo, Colombia e OPUS - Urban Office Project, Colombia.
per affrofondimenti: www.paisea.com
"...è ormai una certezza che la riqualificazione degli ambienti urbani degradati passa attraverso la riqualificazione degli spazi pubblici aperti, più o meno grandi: sono i luoghi del collettivo urbano, che superando il concetto tradizionale della piazza, (presentando identità e funzioni anche diverse) possono acquisire oggi le valenze che il termine piazza ha sempre avuto nella storia della architettura e della città; sono quei luoghi dove sono possibili gli scambi sociali, culturali e commerciali.....sono quei luoghi - cerniera, dove il singolo cittadino diviene comunità e trova il contatto diretto con gli altri; sono - come le piazze storiche - i luoghi dello stare e del divenire..."
(Achille Maria Ippolito). Il parco urbano contemporaneo.
Buona riqualificazione a tutti!
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da "Le città invisibili" di Italo Calvino
lunedì 17 dicembre 2012
HOUSING SOCIALE TEMPORANEO
"Sorto poco più di un anno fa, Sharing Hotel Residence è il progetto di housing sociale temporaneo realizzato a Torino per fronteggiare esigenze di ospitalità temporanea a costi calmierati: si tratta di un’iniziativa singolare e all’avanguardia in Italia, con un notevole carattere sostenibile ed ecocompatibile sotto il profilo ambientale, e con caratteristiche di pregevole eticità ed arricchimento interculturale, per l’aspetto umano...
...Quello che era il palazzone delle Poste, di 10 mila metri quadrati, è stato trasformato in residenza per il social housing temporaneo; dopo un anno e mezzo di lavori di ristrutturazione, si presenta esternamente con la facciata colorata come un quadro di Mondrian.
...Quello che era il palazzone delle Poste, di 10 mila metri quadrati, è stato trasformato in residenza per il social housing temporaneo; dopo un anno e mezzo di lavori di ristrutturazione, si presenta esternamente con la facciata colorata come un quadro di Mondrian.
...Gli spazi comuni, come nella più pura accezione dell’housing sociale, sono studiati come luogo di incontro e di scambio, zone di vita comune, di condivisione e partecipazione: esemplificativo è il progetto de “Il gioco degli 8”, di SIPUò.DESIGN, una seduta collettiva, che al contempo è un momento di gioco, di condivisione, di interazione tra persone, ispirato al celebre “Gioco dei 15”. Il progetto coniuga ludicità e funzionalità: è costituito da otto pannelli scorrevoli in due direzioni su cui sono fissate sette sedie ed un tavolino, e permette all’utente di creare numerose soluzioni differenti, cercando e creando la propria configurazione, grazie all’aiuto ed alla collaborazione delle persone con cui condivide lo spazio..."
buona vita sociale a tutti!
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da "Le città invisibili" di Italo Calvino
martedì 23 ottobre 2012
UN CURIOSO CARRELLO DELLA SPESA
'kopf kino' è un oggetto-amplificatore d'immagine, un carrello della spesa modificato in una box of dreams che proietta verso l'altro intercettando le superfici urbane, muri ciechi degli edifici etc. Questo oggetto è lasciato negli spazi pubblici di Istanbul (in occasione della Instanbul Design Biennal) ad uso libero e creativo dei cittadini.
Kopfkino Istanbul from on/off on Vimeo.
On the 8th and 9th of October of 2012 ON/OFF moved kopf kino, a mobile projection unit, around the Beyoglu District of Istanbul. Big Props to Andrew Bateman for making this movie, Camille Lemeunier for camera action and Dan Dorocic for inspiration, Big big thanks to Selda Asal and the Apartment Project and Film School from Berlin.
PEACE



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http://istanbuldesignbiennial.iksv.org/
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da "Le città invisibili" di Italo Calvino
martedì 9 ottobre 2012
SPAZIO PREISTORICO
Siamo nel Riparo Roberto di Sezze (LT). Nella estesa fenditura orizzontale sono state individuate numerose figure ascrivibili ad almeno quindici categorie di rappresentazioni rupestri. Interessanti sono le figure di cervidi e alcune figure antropomorfe. Non vi è alcun dubbio circa l'antichità del complesso pittorico situato in un riparo che peraltro conserva vistose tracce di antropizzazione costituite da coppelle sparse e canaletti. La deturpante presenza di iscrizioni con vernici spray recenti rende particolarmente difficile la lettura delle pitture.
"Danilo, uno del branco che ha bivaccato nel Riparo Roberto, ha lasciato la sua firma sui dipinti rupestri... è evidente che a lui e ai suoi amici trogloditi non sono stati sufficienti 10.000 anni per evolversi"
(G. Viglianti)Foto e Approfondimenti:
RUS (RecuperoUrbanoSezze)
Setina Civitas
LeggereLarte
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giovedì 4 ottobre 2012
"RESTAURO CREATIVO DELLA NATURA"
Projecte de restauració del paratge de Tudela-Culip (Club Med) al Parc Natural del Cap de Creus from ielei Producció Audiovisual on Vimeo.
Restoration project area of Tudela-Culip (Club Med) in the Natural Park of Cap de Creus
In questo luogo incredibile, geologicamente uno dei più spettacolari in Spagna, hanno costruito il villaggio Club Med nel 1961. Dopo la sua chiusura, le istituzioni volevano cancellare il segno lasciato da che lo sviluppo urbano attraverso un progetto portato avanti da un team multidisciplinare di 45 persone.
La giuria Rosa Barba, sottolinea che il progetto guidato da Marti Franch e Ardèvol Ton è un "esempio di restauro creativo della natura. Attraverso azioni a basso costo, propone soluzioni di coreografare la cultura e la natura con un approccio innovativo, che mira a trasformare il browser turistica e ridurre il divario tra paesaggio e persone."Buon restauro creativo a tutti!
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da "Le città invisibili" di Italo Calvino
mercoledì 3 ottobre 2012
SPAZIO "CLEPTOCRATICO"
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Cleptocrazia (dal greco: κλέπτω "kleptō" e κράτος "kratos", ovvero governo del furto) è un termine informale peggiorativo, per indicare una forma di governo che rappresenta il culmine della corruzione politica e che rappresenta una forma estrema dell'uso del governo per la ricerca della rendita.
In una cleptocrazia il governante e i suoi accoliti usano i meccanismi di governo per tassare pesantemente la popolazione allo scopo di ammassare delle fortune personali. I "cleptocrati" possono impiegare diversi metodi (riciclaggio di denaro, conti bancari anonimi, falso in bilancio e altri) come sistema per proteggere e nascondere i loro guadagni illeciti.
Le "cleptocrazie" tendono a essere "stabilmente instabili". Ovvero, si ha una successione di "ladri" che si susseguono scalzando i predecessori, senza risolvere i veri bisogni della popolazione. Haiti, per gran parte della sua storia, ne è un esempio.
Poiché la corruzione impone una tassazione massiccia sulle imprese e persone che non ritornano come servizi per i cittadini e imprese, le cleptocrazie tendono ad avere un'economia dagli scarsi risultati. I cleptocrati comprendono che possono ottenere di più da una grossa fetta di una torta che si riduce, piuttosto che da una piccola fetta di una torta che si espande. Le economie basate sull'estrazione di risorse naturali (ad esempio diamanti e petrolio, come in pochi casi esemplari) sono particolarmente soggette alla cleptocrazia, poiché i cleptocrati semplicemente tassano la rendita ricardiana.
Inoltre, i politici corrotti ignorano i problemi economici e sociali sottostanti, per via della loro ricerca del benessere e del potere. Siccome non vogliono cercare di costruire uno stato funzionante, né possono mettere in piedi delle grandi forze repressive, a causa del pericolo di subire un colpo di stato, i governi sono spesso incompetenti di fronte alle crisi sociali. Quindi, alcune cleptocrazie sono sprofondate nella guerra civile e nel caos, nel migliore dei casi in indebitamento pubblico eccezionale.
Tra gli esempi più infausti di "governo cleptocratico" si annoverano lo Zaire di Mobutu Sese Seko, la Guinea Equatoriale di Francisco Macìas Nguema, l'Indonesia di Suharto, la Repubblica Federale di Jugoslavia di Slobodan Milošević, la Romania di Nicolae Ceauşescu. Esempi più antichi comprendono gli stati barbareschi del Nordafrica dal XVII all'inizio del XIX secolo.
Esempi meno estremi sono la Cina Nazionalista di Chiang Kai-shek, le Filippine di Ferdinand Marcos e quelle di Joseph Estrada e il Kazakistan di Nazarbayev.
A metà anni '90 alcuni critici e scrittori denunciarono come anche l'Italia fosse avviata verso la cleptocrazia.
Alcuni osservatori hanno preso ad utilizzare il termine per etichettare dei processi politici democratici che permettono alle grandi imprese di influenzare la politica, ma sono sotto accusa tutte le lobby di potere. L'uso del termine cleptocrazia in questo contesto privilegia una forma di ricerca della rendita su tutte le altre che sono normalmente concomitanti in democrazia. Ralph Nader denunciò gli Stati Uniti come cleptocrazia durante la sua campagna per le presidenziali USA del 2000.
Buona cleptocrazia a tutti!
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martedì 31 luglio 2012
Spazio Nina e i fiori
Circa 20 anni fa ci siamo conosciute il giorno dedicato ai test d'ingresso alla facoltà di architettura di Roma.
Da quel momento siamo diventate compagne di studio e soprattutto di merende.
Ricordo benissimo la sua grande passione per la moda e per la danza che non ha mai abbandonato. Una sua caratteristica? Leggiadria e raffinatezza tipica dei grandi maestri della moda...
La passione per la progettazione del paesaggio l'ha trasformata in professionalità e poi, sempre presenti, i fiori.

Elegantissima tra le sue composizioni floreali, rende sempre uniche ed irripetibili le occasioni importanti per ognuno di noi.
Provare per credere!
Buona fioritura a tutti!
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martedì 26 giugno 2012
L'Europa e lo spazio pubblico anno 2012
Il Premio Europeo per la Urban Public Space è un concorso biennale organizzato da sei istituzioni europee con l'obiettivo di riconoscere e incoraggiare i progetti di recupero e difesa dello spazio pubblico nelle nostre città.
Vi ricordate?
Ne ho parlato sul blog esattamente con questo post...
18:30 Indirizzo di benvenuto formale da Sr. Marçal Sintes, direttore del CCCB, con interventi di Sr. Salvador Esteve i Figueras, Presidente del Consiglio Provinciale di Barcellona e del Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona Consorzio, e Sr. Antoni Vives i Tomàs , Terzo Assessore Habitat urbana nel Comune di Barcellona.
Premi ex aequo: Ristrutturazione delle Banche del fiume Ljubljanica a Lubiana, Slovenia Janez Koželj , Vice Sindaco e architetto della città del Comune di Lubiana Consiglio, promotore Rok Znidarsic , Medprostor Studio, uno degli studi degli otto architetti coinvolti nel lavoro collettivo.
| prima |
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Restauro del Sito Hilltop di Turó de la Rovira a Barcellona, Spagna Francina Vila i Valls , Consigliere per il Distretto di Horta-Guinardó e Vice-Presidente del Carmelo e Sviluppo Environs Agency, promoter Imma Jansana , del Jansana, de la Villa e de Paauw, Studio degli architetti, e Jordi Romero del Jordi AAUP Romero e Associati Studio, autori
| prima |
| dopo |
Menzioni Speciali: Exhibition Road a Londra, Regno Unito Mahmood Siddiqi , capo del traffico e delle strade al Royal Borough of Kensington and Chelsea, London
| prima |
| dopo |
Abolizione della schiavitù Memorial a Nantes, Francia Julian bonder , Wodiczko + Bonder, Architettura, Arte e Design, autore
Annorstädes / Elswhere / Ailleurs a Malmö, Svezia Tania Ruiz , autore
Categoria speciale: Occupare Puerta del Sol a Madrid, Spagna 8 Discorso pm da Josep Llinàs, Presidente della Giuria del Premio europeo per lo spazio pubblico urbano 2012
Anche di questo avevo precedentemente postato
Chiusura indirizzo da Sr. Salvador Esteve i Figueras
Buono spazio pubblico a tutti!
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http://www.publicspace.org/en
http://www.biennalespaziopubblico.it/2012/06/26/premio-europeo-dello-spazio-pubblico-2012/
Buono spazio pubblico a tutti!
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